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Classici fuori Mostra - Yi Yi: a one and a two...



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YI YI: A ONE AND A TWO... (Yi Yi - e uno... e due...) (173’)
di Edward Yang
con Wu Nien-jen, Issei Ogata, Elaine Jin, Kelly Lee, Jonathan Chang, Hsi-Sheng Chen
Taiwan/Giappone, 2000
Restaurato in 4K nel 2025 da Pony Canyon
presso il laboratorio IMAGICA Entertainment Media Services

Introduce Elena Pollacchi

 

Yi Yi è un’opera-mondo, come La cerimonia di Oshima, La recita di Angelopoulos o Città dolente di Hou Hsiao-hsien, uno di quei film di straordinaria ricchezza in cui si evoca la storia di una famiglia, e attraverso di essa, i contorni di una società. A colpire è innanzitutto la chiarezza della regia e della sceneggiatura, che intrecciano i fili della narrazione con un senso quasi musicale. Basato sulla ripetizione, il titolo riecheggia i nomi dei personaggi. C’è NJ, dirigente di un’azienda informatica, sua moglie Min-min, che si ritira in un tempio per compiere esercizi spirituali, la figlia Tingting, che vive i primi turbamenti amorosi con il figlio di una vicina, Yangyang, il figlio minore [...]. Nella vita di NJ riappare anche un amore giovanile che l’uomo non vede da trent’anni [...]. È il coma in cui cade la suocera di NJ all’inizio del film, durante il matrimonio del figlio, a fare da catalizzatore della crisi esistenziale attraversata più o meno da tutti i personaggi. Ma Edward Yangnon scivola mai nel patetismo, né nella teorizzazione. Dispiega, con infinita leggerezza e senso dell’equilibrio, una serie di episodi in cui si rivelano mariti, mogli, figli, amici, con il loro carico di emozioni: paura della morte, angoscia, desiderio, tenerezza, malinconia ed euforia. [...] Questo affresco insieme puntinista e astratto, con la sua moltitudine di figure nitidamente delineate e prigioniere della loro solitudine e l’atmosfera in fin dei conti enigmatica, fa pensare al grande dipinto di Seurat Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte. [...] Edward Yang vi unisce il rigore dell’ingegnere che è stato e del poeta che non ha mai smesso di essere, con un’attenzione particolare alle trasformazioni economiche del suo Paese. C’è qualcosa di magico nel modo in cui fa muovere i corpi della sua finzione, e di sereno nella commistione di dramma e commedia che il regista ci offre come in uno specchio, luminosamente. (Michel Ciment)

 

Cinema Rossini

Salizada de la Chiesa o del Teatro
San Marco 3997/A
30124 Venezia
Tel. 041 2417274

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