fbpx Biennale Cinema 2017 | Alena Lodkina - Strange Colours
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Cinema

Alena Lodkina - Strange Colours



Australia / 85’
lingua Inglese
cast Kate Cheel, Daniel P. Jones, Justin Courtin
sceneggiatura Alena Lodkina, Isaac Wall
fotografia Michael Latham
montaggio Luca Cappelli
scenografia Leah Popple
costumi Lucie McMahon
musica Mikey Young
suono Livia Ruzic

 

SINOSSI

Milena viaggia verso una remota comunità di minatori in un giacimento di opale per andare a trovare il padre, malato e da tempo separato dalla famiglia. Smarrita e sola, precipita nel mondo sconcertante del genitore, tra uomini che si sono allontanati dalla società e condividono ideali di libertà. Presto il padre desidera che lei non se ne vada più. Bloccati nel tempo, padre e figlia cercano di riparare un rapporto in frantumi, ma il loro legame è fragile, proprio come le gemme insolite e colorate che lui estrae dalla terra.

COMMENTO DEL REGISTA

Quando sono stata per la prima volta nella comunità mineraria di Lightning Ridge alcuni anni fa, mi sono ritrovata in un mondo selvaggio: disadattati, solitari e sognatori riuniti dalla speranza di fare fortuna con le gemme preziose. Il tempo rallentava, mentre una birra dopo l’altra andava giù in quelle calde giornate secche. Un’ultima frontiera nel mezzo del nulla, un palcoscenico ossessionante per lo svolgersi di una storia. Ho pensato alla promessa della fuga e al ritrovarsi perduti. Ho voluto raccontare la storia di tre persone sole che stanno a galla in questo microcosmo eccezionale con i suoi ideali e le sue regole, circondato da vaste distese di boscaglia. Una figlia, isolata e con una grande forza di volontà, vuole conoscere il padre prima che muoia e lo raggiunge lì, per la prima volta. Il padre è a pezzi a causa del passato che si è lasciato alle spalle. Un misterioso minatore rimane coinvolto in una brevissima storia d’amore, nonostante la sua scelta di una vita appartata. I personaggi cercano un legame tra di loro, ma si sentono fatti a pezzi da se stessi e dal mondo che li circonda. Fanno fatica a trovare le parole da dire. Sono sentimenti che conosco, io, un essere umano sopraffatto in un mondo governato dall’implacabile velocità del progresso. La storia raccontata nel film è inventata, ma è anche una testimonianza di un luogo al quale mi sono affezionata e di un modo di vivere che mi ha incantato. Ho lavorato per ottenere immagini che trasmettessero la magia languida e la malinconia che ho sentito nei miei viaggi.

Sala Giardino

LUNGOMARE MARCONI
30126 LIDO DI VENEZIA
TEL. 0415218711
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