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Classici fuori Mostra: Ukigumo (Nuvole fluttuanti, 1955) di Mikio Naruse
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Classici fuori Mostra: Ukigumo (Nuvole fluttuanti, 1955) di Mikio Naruse

Imperdibile melodramma dell’epoca d’oro del cinema giapponese. Mercoledì 11 marzo (ore 19) al Cinema Rossini, Venezia. Biglietto ridotto a 3 euro per studenti.

Ukigumo

Ukigumo (Nuvole fluttuanti, 1955) di Mikio Naruse, imperdibile melodramma dell’epoca d’oro del cinema giapponese, con Hideko Takamine, Masayuki Mori, Mariko Okada e Isao Yamagata, è il nuovo appuntamento della rassegna Classici fuori Mostra 2026 della Biennale di Venezia, mercoledì 11 marzo alle ore 19 al Cinema Rossini (Sala 1) (Salizzada de la Chiesa o del Teatro, 3997). Restauro in 4K del 2024 a cura di Toho. Introduce Roberta Novielli.

Biglietto ridotto a 3 euro per studenti IUAV, Università Ca’ Foscari, Conservatorio Benedetto Marcello, Accademia di Belle Arti di Venezia, e per under 26 e over 70, e associati Quarta Parete, Cineclub Venezia, Rete Cinema in Laguna, Associazione Cinema Barchin, Ateneo Veneto, Alliance Française de Venise, Amici dei Musei e dei Monumenti Veneziani.

Per anni assente dalle sale e dai festival italiani, questo fondamentale tassello della filmografia del maestro nipponico Mikio Naruse, è un melodramma al femminile di rara intensità. La storia prende le mosse nel secondo dopoguerra giapponese dove la giovane Yukiko (Hideko Takamine) torna a Tokyo nel 1946. Qui cerca di riallacciare i rapporti con Tomioka (Masayuki Mori), con il quale aveva una relazione, che nel frattempo però si è sposato. Un dramma dolente che si muove tra passato e presente, tra illusioni giovanili e la dura realtà. Naruse appartiene alla generazione dei registi classici giapponesi, con i più celebri Yasujirô Ozu e Kenji Mizoguchi, e Ukigumo è il suo film più rappresentativo e celebrato.

«Avvincente melodramma romantico, Ukigumo fu acclamato tanto dai colleghi di Naruse  nell’industria cinematografica (Yasujirō Ozu lo definì un capolavoro) quanto dalla critica giapponese, che gli assegnò il primo posto nel sondaggio annuale dei dieci migliori film organizzato tra i critici della principale rivista cinematografica del Paese, Kinema Junpo. In Giappone è ancora oggi considerato, per citare Masumi Tanaka, specialista dell’opera di Naruse, “l’apice della sua espressione creativa”. Il film è uno dei sei che Naruse trasse dagli scritti della celebre autrice Fumiko Hayashi (1903-1951), e uno dei diciassette in cui diresse la grande attrice Hideko Takamine (1924-2010), il cui personaggio cinematografico sensibile e al tempo stesso determinato incarnava perfettamente le eroine infelici ma intraprendenti del regista. Ukigumo è una perfetta sintesi della sensibilità letteraria di Hayashi e della sobrietà visiva di Naruse, con Takamine come ponte essenziale tra queste due visioni artistiche. La genialità di Naruse sta nella sua capacità di catturare le emozioni fugaci che attraversano il volto di Takamine – le momentanee esitazioni, i lampi di speranza rapidamente spenti e la quieta determinazione che segna il percorso del suo personaggio attraverso la disillusione del dopoguerra. Il nucleo drammatico del film è stato a lungo interpretato come un microcosmo dell’esperienza bellica e postbellica del Giappone. Naruse e Takamine trasformano quella che potrebbe essere una semplice storia d’amore non corrisposto in una profonda meditazione sul senso di smarrimento vissuto da un’intera generazione che aveva perso non solo una guerra, ma anche il proprio posto in un ordine sociale in rapida trasformazione. Attraverso l’interpretazione ricca di sfumature di Takamine assistiamo alla disillusione del Giappone postbellico non come concetto astratto ma come realtà emotiva vissuta». (Johan Nordström)

Classici fuori Mostra

Dopo Ukigumo, saranno presentati alla rassegna Classici fuori Mostra:

mercoledì 18 marzo Performance (Sadismo) (1970) di Donald Cammell e Nicolas Roeg
introduce Cesare Bisantis

mercoledì 25 marzo  Sorcerer (Il salario della paura) (1977) di William Friedkin
introduce Eugenio De Angelis

mercoledì 15 aprile Yi Yi: a One and a Two… (Yi Yi - e uno… e due…) (2000) di Edward Yang
introduce Elena Pollacchi

mercoledì 22 aprile The Quatermass Xperiment (L’astronave atomica del Dottor Quatermass) (1955) di Val Guest
introduce Marco Contino

mercoledì 29 aprile La finestra sul Luna Park (1957) di Luigi Comencini
introduce Marco Bertozzi

Ingressi

Sono previsti: abbonamento ridotto 25 euro, biglietto intero 6 euro

Riduzioni
- studenti IUAV, Università Ca’ Foscari, Conservatorio Benedetto Marcello, Accademia di Belle Arti di Venezia
- Under 26 e Over 70
- Possessori Biennale Card
- Possessori di accredito (qualsiasi tipo) della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
- Associati Quarta Parete, Cineclub Venezia, Rete Cinema in Laguna, Associazione Cinema Barchin, Ateneo Veneto, Alliance Française de Venise, Amici dei Musei e dei Monumenti Veneziani

Biglietti in prevendita
www.circuitocinemavenezia.it

Biglietti in vendita
presso la biglietteria del Cinema Rossini