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Electro – Elettronica: visioni e musica. Una mostra alla Biennale CIMM
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Electro – Elettronica: visioni e musica. Una mostra alla Biennale CIMM

La mostra è aperta fino al 10 novembre 2019 negli spazi della Biennale CIMM (Teatro del Parco Albanese, Bissuola), Mestre.

Electro

Da lunedì 23 settembre fino a domenica 10 novembre 2019 a Mestre, negli spazi della Biennale CIMM (Teatro del Parco Albanese, Bissuola), resterà aperta dalle 10.00 alle 19.00 con ingresso gratuito l’esposizione Electro – Elettronica: visioni e musica.
600 mq di esposizione e un calendario di appuntamenti con DJ Set, incontri, presentazioni e letture aperte al pubblico che si svolgeranno nei weekend per tutta la durata dell’esposizione.

Organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, in collaborazione con la Philharmonie de Paris, Electro racconta e mette in scena la musica elettronica con i suoni e le immagini da essa generate e si interroga sul suo futuro.
Electro è un contributo alla vita del Centro civico della Bissuola - afferma Paolo Baratta - e si presenta come un’appropriata forma di decentramento di attività della Biennale, auspicato dalla città e dai suoi rappresentanti, attraverso un intervento di alta qualità per realizzare nuove occasioni di vita civile e urbana, integrando le attività Educational e di College concepite per il CIMM, il Centro di informatica musicale e multimediale avviato quest’anno dalla Biennale nelle sue due sedi dell'Arsenale e nella stessa Bissuola”.

Nella concezione del curatore Jean-Yves Leloup, Electro si presenta come un’esposizione esperienziale che ha coinvolto creativi di varie discipline – Jean-Michel Jarre, Laurent Garnier, Soundwalk Collective, Moritz Simon Geist, Bruno Peinado, 1024 architecture, Jacob Khrist, fra gli altri – chiedendo loro un contributo attivo per raccontare l’immaginario, i luoghi, i miti, le innovazioni, le relazioni con le altre arti della musica elettronica dance. È la “musica delle macchine” che dai primi rave dell’Inghilterra, dalla musica new beat del Belgio e contemporaneamente dai club underground di Detroit e Chicago si imporrà poi nell’arco di un trentennio come tendenza artistica fino a raggiungere il mainstream dell’era digitale, dimostrando una vitalità senza pari che ha influenzato grafica, cinema, video, fumetti, danza, arti plastiche.

Electro è un’esposizione da vivere, immersa nella colonna sonora di Laurent Garnier – undici tracce audio che vanno dalla musica dance della New York anni '70 fino alla techno avveniristica del nuovo millennio – e in un ambiente che ha la “veste visiva” di 1024 architecture.
In mostra: strumenti iconici e dispositivi sperimentali, installazioni musicali e visive anche interattive, opere d’arte contemporanea, proiezioni fotografiche (diaporama).

 

Jean-Michel Jarre, autore della saga di Oxygene e di Equinoxe, assembla in uno “studio immaginario” la sua collezione personale di rari sintetizzatori rendendo omaggio alle tecnologie rivoluzionarie che lo hanno accompagnato durante la sua carriera – dall’arpa laser all’esemplare unico di Geiss Matrisequencer 250. Mentre il performer, musicista e ingegnere robotico Moritz Simon Geist  espone un esemplare della sua collezione di robot sonori MR-808 Interactive, che replica il suono della celebre drum machine cui si ispira, la Roland TR-808, considerata la “Fender Stratocaster della Dance”, e che (insieme alla TR-909) sarà alla base di tutta musica electro, house e techno successiva.

Stephan Crasneanscki e Simone Merli di Soundwalk Collective – che all’attivo hanno collaborazioni con Patti Smith (Kill Road, The Peyote Dance), il musicista jazz Mulatu Astatke, la fotografa americana Nan Goldin, Jean-Luc Godard (What We Leave Behind, opera radiofonica con frammenti inediti dagli archivi su nastro del regista svizzero), la coreografa tedesca Sasha Waltz (Kreatur, Exodos) - firmano l’installazione sonora multicanale Oscillation, un’esperienza sinestetica sul più famoso club techno di Berlino, il Berghain.
I due sound artist e musicisti che vivono fra New York e Berlino considerano “il territorio come una sorta di testimone silente di ciò che vi è avvenuto”; il materiale di base delle loro opere è sempre collegato a luoghi specifici e richiede lunghi periodi di viaggio investigativo e lavoro sul campo. Così è stato anche per il progetto sul Berghain, che hanno mappato a più riprese con 147 sensori. “Il senso dello spazio, la fluttuazione e la levitazione ricordano ciò che è rimasto, l'impatto che la musica ha lasciato nei nostri corpi. Il senso di stupore e confusione che proviamo uscendo da un club dopo lunghe ore di ascolto e di ballo, quando non c'è più materia solida, dove tutto è molecolare e le particelle sono sospese a mezz'aria, quando il silenzio diventa una voce”.

Concezione architettonica dello spazio, programmazione computazionale e musica elettronica si fondono nei lavori di Pier Schneider e François Wunschel, alla testa di 1024 architecture, sigla con cui hanno collaborato con musicisti come Étienne de Créy (alias Superdiscount), Vitalic, Matteo Franceschini e artisti come Daniel Buren.
Le sculture dinamiche e le installazioni immersive di Pier Schneider e François Wunschel orchestrano nello spazio partiture di suoni e di luce che interagiscono controllate da un codice computerizzato, come nei due progetti presentati in mostra. Walking Cube - ideato, progettato e realizzato con l’artista americano Jason Cook - è un cubo che si attiva gradualmente, crea il proprio ritmo e inizia a ballare. Core è una installazione che trasforma la musica in volumi di luce dinamica, incarnando, in una forma spaziale vibrante e oscillatoria, i diversi capitoli della colonna sonora ideata da Laurent Garnier. Un viaggio visivo e sensoriale che implementa una nuova tecnologia di spazializzazione della musica con luce volumetrica dinamica. L'installazione progettata fa riferimento alle creazioni digitali e scenografiche che accompagnano la maggior parte dei musicisti elettronici in concerto.

Dell’artista francese Bruno Peinado si dice che compone le sue opere come un dj, tra mix, remix e sampling di smileys, strobosfere da discoteca, surf e skateboard, cubi di Tetris o Rubik. Peinado presenta due opere: Sans titre (The Endless Summer) e Sans titre (Vanity Flightcase) entrambe ispirate all’esplosione dell’acid house music e ai rave parties nell’Inghilterra di fine anni 80.

 

Dancefloor panorama 1987-2017 è un giro intorno al mondo nei club più famosi del pianeta di ieri e di oggi che restituisce atmosfere, persone, ambienti, mode e tendenze. Una testimonianza per immagini, fatta rigorosamente dall’interno da fotografi e artisti essi parte delle tribù di clubbers e ravers che hanno attraversato la pista da ballo.
Dalla Manchester del Fac 51 Haçienda e del Boardwalk rivelata da Peter J. Walsh alla Parigi del Queen visto dall’obiettivo di Agnès Dahan fino alla scena di Goa, Arambol, e Anjuna testimoniata da Luc Pliot e ai rituali rave di Montréal con l’occhio di Caroline Hayeur; dal gruppo dei Club Kids di New York di Alexis Dibiasio alla LoveParade Family di Berlino ritratta da Alfred Steffen, dai Plastic Dreams - come li chiama Olivier Degorce - della scena club e rave parigina alla serie dei techonomadi di Wilfrid Estève. Appartengono agli anni più recenti le serie fotografiche di Anna Adamo sulla cultura underground gabber al Florida e al NumberOne in Italia, del Boom Festival portoghese visto da Raphaél Pincas, dell’Electric Daisy Carnival Las Vegas di Roger Kisby, della nuova scena rave moscovita del Skotoboinya e del W17chø 7 di Sasha Mademuaselle, per citarne alcuni.

Un focus particolare su luoghi, club, festival, edifici occupati e luoghi abbandonati che hanno fatto di Parigi la nuova capitale della scena elettronica è oggetto della serie Divination, autore il fotografo Jacob Khrist, testimonianza diretta di un animatore - al pari dei dj, degli organizzatori e dei ballerini - di questa scena.

 

Prologo al 63. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale (Venezia, 27 sett. > 6 ott.) diretto da Ivan Fedele, Electro ripropone alcuni momenti della stessa esposizione presentata fino all’agosto di quest’anno alla Cité de la Musique a Parigi.

 

Radio Stereocittà, Radio Cafè, Radio Pocket e V Pocket sono media partner dell’esposizione Electro – Elettronica: visioni e musica.

 

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Incontri e DJ Set

Nel corso dell’esposizione Electro (23 settembre > 10 novembre) si svolgeranno incontri sulla cultura dancefloor, la sua storia e i suoi sviluppi; saranno inoltre organizzati DJ Set durante i week end condotti da dj e musicisti elettronici con il contributo dei tutor e dei giovani partecipanti al workshop per dj del CIMM, il Centro di Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia.

 

domenica 29 settembre ore 16.00 > 18.00
BRUNO BELISSIMO
DJ Set e Live Bass

Dj, produttore e polistrumentista italo-canadese, Bruno Belissimo dopo l’esperienza con la band Low Frequency Club, collabora con svariati artisti sia in studio che live (Calcutta, Michelin, Colapesce). Fonda FUTURO, uno studio che si occupa della realizzazione di colonne sonore, installazioni e sound design. Ethiopia/Galaxy è il primo singolo pubblicato nel giugno 2014 da Locale Internazionale, seguito qualche mese più tardi da From Canada/To Paradise e da Infradisco nel 2015, quest’ultimo accompagnato da un cortometraggio sci-fi realizzato a Toronto. Nell’aprile 2016 è la volta del primo full-length intitolato semplicemente Bruno Belissimo. In questo periodo, un’intensa attività live lo porta a suonare in tantissimi concerti in Italia e all’estero: India, Cile, USA, Canada, Svezia, Spagna e Repubblica Ceca. Il 2018, l’anno di uscita del secondo album Ghetto Falsetto, vede la anche la sua partecipazione ai prestigiosi ESNS EUROSONIC Festival di Groningen (NL), SXSW di Austin (USA) e THE GREAT ESCAPE a Brighton (UK).
Gli show di Bruno Belissimo - che si esibisce suonando il basso e controllando dal vivo macchine e sintetizzatori - sono energici e pulsanti e mettono in luce tutto il suo talento.

 

sabato 12 ottobre ore 18.00 > 21.00
FABIO DE LUCA
From Motion comes the Notion: storia orale della musica dance
incontro con Fabio De Luca, Guglielmo Bottin, Sergio Messina
segue
DJ Set con Fabio De Luca

La Dance, quella musica creata espressamente per ballare, è intimamente legata alla cultura pop fin dal principio della storia di quest'ultima, agli albori del XX secolo. Dal jazz al rock'n'roll, dalla disco alla techno, quello del ballo è un filone costante, che segue la storia del secolo scorso e ne registra i mutamenti sociali e culturali. Insieme a Fabio De Luca si ripercorreranno le tappe salienti di questa vicenda cercando di capire come mai la musica Dance sia stata così importante e perché oggi sia così centrale nella cultura pop contemporanea.
Giornalista e dj, Fabio De Luca è uno degli osservatori italiani più acuti della scena elettronica. Innumerevoli i suoi interventi sul tema: ha scritto per Rolling Stone Italia (di cui è stato vicedirettore), Repubblica XL, Il Sole 24 Ore; ha pubblicato libri - Discoinferno: Storia del ballo in Italia 1946-2006; ha condotto programmi per Radio Rai - Suoni & Ultrasuoni, Planet Rock, Weekendance; ha creato format di music streaming (TIMmusic) e intervistato i Daft Punk quando avevano vent’anni. Attualmente si occupa di format e contenuti per voice assisant con una start up italiana chiamata SOLO, e ha un podcast settimanale di “musica profondamente sbagliata” intitolato The Tuesday Tapes.

 

sabato 19 ottobre - ore 18.00 > 21.00
LELE SACCHI
Evoluzione della figura del dj: cultura, dancefloor e rivoluzioni
incontro con Lele Sacchi, Guglielmo Bottin, Sergio Messina
segue
DJ Set con Lele Sacchi

Una panoramica sulla nascita e lo sviluppo del mestiere di selezionatore di musica e una fotografia dell'attuale scena internazionale. Con Lele Sacchi si cercherà di capire come sia cambiata la professione, sia dal punto di vista della tecnologia che da quello del ruolo del dj, e come la rete possa essere un efficace strumento di diffusione e pubblicizzazione del proprio lavoro.
Lele Sacchi, dj dal 1995, è uno dei protagonisti della scena elettronica, house e alternativa italiana. Ha quasi completato il giro del mondo dei club in cui ha suonato e ha pubblicato musica su importanti etichette internazionali. Per molti anni direttore artistico dei Magazzini Generali di Milano e ora dell’Apollo a Milano e del Muretto a Jesolo. Tra i fondatori del festival Elita, conduttore del programma Inthemix su Rai Radio 2, Sacchi è stato giudice del reality Top Dj in onda su Sky. Il suo primo libro Club Confidential (UTET) è uscito nel 2018.

 

domenica 27 ottobre – ore 18.00 > 21.00
LEO MAS
Italian Balearic: eclettismo musicale e clubbing innovativi da Ibiza a Jesolo
incontro con Leo Mas, Guglielmo Bottin, Sergio Messina.
segue
DJ Set con Leo Mas

Parallelamente alla musica Dance più visibile, negli ultimi trent'anni si sono sviluppate scene musicali che si discostano dai ritmi e dalle sonorità codificate della house e della techno. Tra queste il caso del Balearic Beat è molto interessante. Non è un genere specifico, ma piuttosto un approccio al DJing più eclettico che si avvale di una selezione eterogenea, per ascolti e ambientazioni non esclusivamente da discoteca. Oggi il Balearic è divenuto una categoria che racchiude musica poco convenzionale, in cui si riconoscono appassionati in tutto il pianeta. Insieme a Leo Mas si proverà a esplorare questo mondo così ampio e vario e a capirne i meccanismi.
Autentica leggenda della scena club italiana, Leo Mas è semplicemente uno dei dj di maggior talento in assoluto. Tra gli inventori del sound balearico, è a Ibiza quando esplode la bolla durante gli anni ‘80, periodo che lo vede protagonista dell’Amnesia al fianco di Alfredo Fiorito (dj argentino, in fuga dal colpo di stato del 1976, riconosciuto pioniere del sound di Ibiza) e che lo trasforma in uno dei maggiori collezionisti di dischi per intenditori. Anticonformista, icona di stile e ricerca musicale, Leo Mas diventa uno degli artisti italiani più amati in giro per i dancefloor d'Europa, esperienza che gli consente di riportare in Italia un bagaglio di esperienze inestimabile per quegli anni: Movida, Area City, Macrillo, Ranch, Mazoom, Go! Bang, Alter Ego, Musikò, Aida, Country Club, Principe, Syncopate, Ex-o-groove e Fluid sono solo alcuni dei club che godono, a partire dalla seconda metà degli anni ’80, della sua visione musicale completamente priva di schemi prestabiliti e che proprio grazie al suo estro diventano il punto di riferimento per migliaia di giovani appassionati.

 

giovedì 31 ottobre ore 18.00 > 21.00
DJ WORKSHOP PARTY
DJ Set collettivo
con i partecipanti della Biennale College – CIMM (Mestre-Bissuola)

È l’esito finale del laboratorio per dj under 26 della Biennale College CIMM (Centro di Informatica Musicale e Multimediale) di Mestre-Bissuola. I ragazzi e le ragazze che hanno completato le due sessioni del workshop di base per dj (seguiti dai tutor Bottin, Spiller e Mammarella) sono ora invitati a esibirsi in un DJ Set collettivo nello spazio lounge della mostra Electro – Elettronica: visioni e musica.

Attività Educational per famiglie

Oltre ai DJ Set e agli incontri, verranno realizzate attività didattiche gratuite dedicate alle famiglie le domeniche 13, 20, 27 ottobre, 10 novembre:

13 ottobre ore 16.00
Visita guidata per famiglie

Un racconto delle opere esposte con momenti ludici e interattivi dedicati ai più piccoli.
Per adulti e bambini dai 4 ai 10 anni.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

20, 27 ottobre e 10 novembre ore 16.00
Atelier per famiglie

Percorso interattivo tra le opere: emozioni e sensazioni che trasformano i beat della musica in movimenti.
Un’esperienza espressiva corporea che fonde tra loro tutti gli stimoli percepiti durante il percorso.
Per adulti e bambini dai 4 ai 10 anni.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Potranno infine essere organizzate, su prenotazione, attività didattiche gratuite per gruppi, adulti e scuole.

CIMM – Centro di Informatica Musicale e Multimediale

Il CIMM – Centro di Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia è la nuova infrastruttura nata per promuovere le diverse culture della musica elettronica e destinata ad attività permanenti di ricerca e sperimentazione, di pratica e laboratorio.
Messo a punto dalla Biennale sotto la supervisione di Ivan Fedele, Direttore del settore Musica, il CIMM è strutturato in due sedi:

• una sede a Venezia, con due studi alle Sale d’Armi dell’Arsenale dedicati ad attività di ricerca artistica e progetti stabili al servizio di mostre, festival e iniziative della Biennale;

• la seconda a Mestre, nel Centro civico e Teatro della Bissuola (in fase di riqualificazione da parte del Comune di Venezia) con uno studio di prova e uno studio di registrazione dedicati a musicisti e giovani del territorio.

 

Al CIMM di Venezia

- sono in fase di realizzazione per la parte elettronica il concerto di Emanuela Battigelli e le 4 brevi opere da camera di Biennale College, appuntamenti del 63. Festival Internazionale di Musica Contemporanea presentati rispettivamente il 3 ottobre al Teatro alle Tese e il 6 ottobre al Teatro Piccolo Arsenale.

- è in programma dall’11 al 16 novembre un ciclo di 6 masterclass teorico-pratiche sulle nuove frontiere e i linguaggi della musica elettronica con ricercatori, compositori e artisti provenienti da alcuni degli studi di informatica musicale e multimediale più all’avanguardia nel mondo. Il nuovo bando internazionale selezionerà fino a 20 compositori under 31 ed è online sul sito fino al 12 ottobre.

Fra le istituzioni e gli specialisti invitati figurano: Yann Orlarey dal GRAME di Lione; Laura Bianchini e Michelangelo Lupone dal CRM di Roma; Frédéric Bevilacqua e Michelle Agnes Magalhaes dell’IRCAM di Parigi; Alvise Vidolin dal SaMPL di Padova; l’artista Andrew Quinn.

Al termine dei lavori, il Direttore Ivan Fedele si riserverà la possibilità di segnalare fino a tre partecipanti alle masterclass per una commissione destinata al programma della Biennale Musica 2020. Infine, un concerto concluderà il ciclo di masterclass il 17 novembre al Teatro Piccolo Arsenale.

 

Al CIMM di Mestre

- ad aprile 2019 sono stati lanciati due bandi nazionali: il primo per la formazione di base per djing (11 i giovani selezionati), il secondo per un corso avanzato per producer di musica elettronica (12 selezionati).

Entrambi i workshop, tuttora in corso, sono guidati da Bottin (Guglielmo Bottin, 1977) – produttore, DJ e sound designer internazionalmente noto - e di una squadra di professionisti del settore tra cui Bob Benozzo (produttore e sound engineer nominato ai Grammy), Sergio Messina (ricercatore e docente di sound design), Spiller e Fabrizio Mammarella (affermati DJ e produttori).

- negli spazi della Bissuola tra giugno e luglio si è svolta parallelamente ai corsi del CIMM un’attività educational con tre laboratori di teatro e danza e tre laboratori pratico artistici che hanno coinvolto 118 bambini da scuole e centri estivi: Centro Infanzia Il Germoglio di Mestre, Scuola dell’Infanzia paritaria Madonna della Pace di Mestre, Cooperativa Sociale "SQUERO"  Centro estivo Le Magie del Sapere di Mestre.