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Final Cut in Venice: i premi dell’ottava edizione
Cinema -

Final Cut in Venice: i premi dell’ottava edizione

I premi del workshop in supporto alla post-produzione di film dall’Africa e dai paesi Arabi (Iraq, Giordania, Libano, Palestina e Siria).

Premio al miglior film in post-produzione

Per il quarto anno, La Biennale di Venezia assegna un premio di € 5.000 al miglior film in post-produzione.
La Giuria del Premio La Biennale di Venezia, composta quest’anno da Marie-Pierre Macia (MPM Film), Antonio Medici (BIM Distribuzione) e Michel Zana (Sophie Dulac Distribution) ha premiato il film:

HARVEST, di Ely Dagher (Francia, Libano, Belgio, Qatar, Usa)
Produttore: Arnaud Dommerc

«Per la forza della sua proposta cinematografica, per il suo sguardo originale volto alle questioni esistenziali delle nuove generazioni nel suo paese oggi, la giuria del Premio La Biennale riconosce il talento del regista emergente.
Considerando che il film è ancora in fase di montaggio, la giuria spera che il regista troverà la giusta e necessaria durata per il suo film.»

Sostegno a film in post-produzione

La Giuria dei supporter della 8ª edizione di Final Cut in Venice ha deciso di sostenere i seguenti film in post-produzione:

 


SOULA di Salah Issaad (Algeria, Francia)
ha ricevuto i seguenti premi:

- Laser Film offrirà € 15.000 per color correction di un lungometraggio per fino a 50 ore di lavoro (tecnico compreso);
- Mactari Mixing Auditorium offrirà €15.000 offerti per il missaggio sonoro di un lungometraggio (fino a 12 giorni di lavoro, tecnico del missaggio escluso);
- MAD Solutions offrirà una MG di $10,000 per marketing, pubblicità e distribuzione nel mondo arabo per un progetto arabo (con l’eccezione dei progetti già a carico di MAD Solutions);
- Titra Film offrirà fino a € 5.000 per il color-grading; fino a € 3.000 per la produzione di un master DCP, creazione di file i-Tunes, Google o Netflix; fino a € 2.000 per sottotitolaggio francese e inglese (traduzione non inclusa);
- Cinémathèque Afrique dell’Institut Français offrirà il Premio “Coup de cœur de la Cinémathèque Afrique”, consistente nell’acquisizione dei diritti di diffusione non commerciale e non esclusiva per la durata di 7 anni per un valore tra i € 4.000 e i € 6.000 a seconda del genere, della durata del film e del numero dei territori disponibili;
- Festival International du Film d’Amiens offrirà la partecipazione ai costi di realizzazione di un DCP (€ 2.500);
- Festival International de Films de Fribourg offrirà la sua partecipazione ai costi di realizzazione di un DCP (€ 2.500);
- Eye on Films offrirà la possibilità di beneficiare dell’etichetta Eye on Films, che presenterà il film a distributori e festival affiliati a EoF e contribuirà al lancio pubblicitario del film per un valore di € 2.500 in occasione della sua prima mondiale in un festival di categoria A.


HARVEST di Ely Dagher (Francia, Libano, Belgio, Qatar, USA) Produttore: Arnaud Dommerc
ha ricevuto i seguenti premi:

- Sub-Ti Ltd offrirà fino a € 7.500 per la creazione di un master DCP con sottotitoli in italiano o in inglese;
- Sub-Ti Access Srl offrirà fino a € 7.500 per una versione accessibile ai disabili sensoriali, ovvero sottotitoli per i sordi e audio descrizione per i ciechi e ipovedenti inclusi gli audio sottotitoli in voice over, in italiano o in inglese (saranno forniti i sottotitoli e la traccia audiodescritta per l’inserimento in DCP);
- Rai Cinema offrirà € 5.000 per l’acquisizione dei diritti biennali di messa in onda.


THE BLUE INMATES / LES PRISONNIERS BLEUS di Zeina Daccache (Libano)
ha ricevuto i seguenti premi:

- El Gouna Film Festival offrirà $ 5.000 per un progetto arabo e l'invito a partecipare a CineGouna Platform;
- Organisation Internationale de la Francophonie (OIF) offrirà € 5.000 a un film africano o arabo di un paese membro di La Francophonie.


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