fbpx Biennale Cinema 2020 | La serata di chiusura della 77. Mostra
La Biennale di Venezia

Your are here

La serata di chiusura della 77. Mostra
Cinema -

La serata di chiusura della 77. Mostra

Appuntamento sabato 12 settembre alle ore 19 con Anna Foglietta, la poetessa Mariangela Gualtieri e il cantautore Diodato.

Mariangela Gualtieri con la poesia nove marzo duemilaventi e Diodato con la canzone Adesso alla serata di chiusura della 77. Mostra, condotta da Anna Foglietta.

La serata di chiusura

La cerimonia di chiusura della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – trasmessa in diretta sabato 12 settembre a partire dalle ore 19 su Rai Movie, Rai Play, in streaming sul sito ufficiale e sui social della Biennale di Venezia, condotta da Anna Foglietta (Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido) e che assegnerà il Leone d’Oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali – sarà eccezionalmente aperta da due contributi artistici affidati alla poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri e al cantautore Diodato.

Mariangela Gualtieri reciterà – in un contributo filmato appositamente realizzato per l’occasione – un frammento di nove marzo duemilaventi, la poesia che ha emozionato gli italiani all’inizio del lockdown per il Covid-19, diventando popolarissima sul web e sui social. Alla parola poetica di Mariangela Gualtieri sarà poi affidata – lunedì 14 settembre al Teatro Goldoni (ore 16) – l’inaugurazione del 48. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia diretto da Antonio Latella, con l’inedito Voce che apre, uno dei suoi preziosi riti sonori, immerso nell’atmosfera visiva del regista Cesare Ronconi.

In diretta dal palco della Sala Grande, Diodato canterà una versione rivista di Adesso, uno tra i brani più celebri del suo repertorio e più che mai attuale. Il brano rappresenta uno stato di consapevolezza limpido, sincero, una volontà di sentire in maniera piena e quasi fisica il presente. Un presente che oggi più che mai spinge noi tutti a una profonda riflessione sulla quotidianità, sul tempo, sulle ambizioni e sui desideri che fino a poco tempo fa apparivano solidi. Ci parla del coraggio nel metterci in discussione e poi riconoscerci per quelli che siamo, guardando alla vita in una disposizione d’animo aperta, per coglierne la bellezza di tutte le occasioni.

Note biografiche

Mariangela Gualtieri (Cesena, 1951), poeta e drammaturga, comincia a scrivere in seno al Teatro Valdoca da lei stessa fondato insieme al regista Cesare Ronconi. La sua scrittura drammaturgica, sempre in versi, prende vita nel vivo delle prove, in risposta al giro di forze della scena. Fin dall’inizio cura la consegna orale della poesia, e il sodalizio fra voce, verso poetico e silenzio. Dà vita a Riti Sonori essenziali, nei quali tutto è teso verso l’energia orale/aurale della poesia, verso il suo “incanto fonico”, nella certezza che essa sia un’antica, attuale via alla comprensione e compassione del mondo. Testi legati al teatro: Antenata (ed. Crocetti, 1992), Nei leoni e nei lupi (I Quaderni del Battello Ebbro, 1997), Parsifal (Teatro Valdoca ed., 2000), Chioma (Teatro Valdoca ed., 2000), Fuoco Centrale e altre poesie per il teatro (Einaudi, 2003), Sermone ai cuccioli della mia specie (L’arboreto Editore, 2006; con CD audio, Teatro Valdoca ed., 2012), Paesaggio con fratello rotto (libro e DVD, Luca Sossella Editore, 2007), Caino (Einaudi, 2011), Voci di tenebra azzurra (Stampa 2009 ed., 2016), coautrice dell’Album dei Giuramenti/Tavole dei Giuramenti (Quodlibet, 2019) di Teatro Valdoca. Raccolte di versi: Senza polvere senza peso (Einaudi, 2006), Bestia di gioia (Einaudi, 2010), A Seneghe. Mariangela Gualtieri/Guido Guidi (Perda Sonadora Imprentas, 2012), Le giovani parole (Einaudi, 2015), Beast of Joy.Selected poems (Chelsea Editions, New York, 2018), Quando non morivo (Einaudi, 2019).

Diodato (Antonio Diodato, Aosta 30/8/81), cantautore intenso e ricercato, tra i più apprezzati del nuovo pop italiano, esordisce discograficamente nel 2013 con il suo primo album di inediti E forse sono pazzo e la sua rivisitazione del brano Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De André (per cui vince il “Premio Fabrizio De André") entra a far parte della colonna sonora del film di Daniele Luchetti Anni felici presentato al Festival di Toronto. Nel febbraio 2014 partecipa al Festival di Sanremo nelle "Nuove proposte" con Babilonia arrivando secondo. A maggio è ospite del Concerto per il Primo Maggio di Taranto di cui poi diventa direttore artistico con Roy Paci e Michele Riondino. Nel settembre 2014 pubblica il disco A ritrovar bellezza. Nel 2016 esce il secondo album di inediti Cosa siamo diventati. Nel 2018, con Roy Paci, torna a Sanremo con il brano Adesso che riceve elogi da critica e pubblico e viene scelto come colonna sonora del corto di Annamaria Loguori La notte prima, presentato in anteprima a Venezia 75. Nel febbraio 2020 vince il 70° Festival di Sanremo con Fai Rumore (platino) insieme ai premi della critica Mia Martini e Sala stampa web, radio e tv Lucio Dalla e il Premio Lunezia. Il 14 febbraio esce Che vita meravigliosa (Carosello Records), il quarto album di inediti contenente il singolo omonimo parte della colonna sonora de La Dea fortuna di Özpetek, vincitore dei David di Donatello e dei Nastri D’Argento come Miglior Canzone Originale. A maggio Diodato rappresenta l’Italia nello show Europe Shine A Light, esibendosi all’Arena di Verona con Fai Rumore in una versione inedita ed esce il singolo Un’altra estate che dà il nome ai Concerti di un’altra estate, appuntamenti live in posti straordinari italiani. In occasione della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica riceve il Soundtrack Stars Award Speciale “Musica&Cinema”, per la sua singolare sintonia con il mondo del cinema ed è il primo protagonista delle “Aperture Straordinarie” del Padiglione Venezia, con la partecipazione straordinaria di Ferzan Özpetek, per un dialogo di celebrazione del connubio tra musica e cinema.


Condividi su