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Nuovi arresti e repressioni in Iran
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Nuovi arresti e repressioni in Iran

La Biennale di Venezia chiede la liberazione dell’attrice Taraneh Alidoosti e dei numerosi dissidenti imprigionati dall’oppressivo regime iraniano.

  

Il recente, immotivato arresto dell’attrice Taraneh Alidoosti, l’amata interprete del film Oscar Il cliente di Asghar Farahdi, si aggiunge ora alle note repressioni violente e alle condanne a morte perpetrate in questi giorni dalle autorità in Iran per soffocare le pacifiche proteste pubbliche di tante giovani donne e uomini.

La Biennale di Venezia – unendosi a un coro globale di istituzioni e personalità che chiedono lo stop immediato di ogni forma di repressione, la liberazione di Taraneh e quella di tutti i dissidenti immotivatamente arrestati – rinnova la sua ferma protesta contro un regime feroce e oppressivo, che soffoca nella violenza e nel sangue, e con mezzi sproporzionati rispetto a chi manifesta, le legittime richieste di libertà e diritti civili espresse da un popolo allo stremo, che combatte la propria simbolica battaglia a mani nude, semplicemente esprimendo il proprio dolore e la propria rabbia con pacifiche manifestazioni di piazza.

La Biennale di Venezia e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, proseguendo l’impegno assunto con il flashmob organizzato all’ultima Mostra del Cinema e con altre iniziative, continuerà ad alzare la propria voce, assieme agli altri festival e istituzioni culturali, in difesa di tutte le figlie e i figli dell’Iran oppressi in modo violento, fra i quali gli oltre 100 esponenti del mondo del cinema imprigionati negli ultimi tre mesi.