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Teatro

Leonardo Lidi - Spettri



(2018, 120') prima assoluta

da Henrik Ibsen
adattamento e regia Leonardo Lidi
con Michele Di Mauro, Christian La Rosa, Mariano Pirrello, Matilde Vigna
scene e luci Nicolas Bovey
costumi Graziella Pepe
suono Gup Alcaro
assistente alla regia Isacco Venturini
produzione La Biennale di Venezia

Lo spettacolo presenta una scena di nudo.

Commento del regista

Spettri?

Ho cercato di rispondermi banalmente che era il mio testo preferito, ma questo non mi bastava, e probabilmente non era nemmeno troppo vero. Allora perché Spettri?
Perché è un punto di partenza, inutile fingere scaramanticamente che non sia così, e perché tocca dei temi per me interessanti come la famiglia, l’assenza del protagonista e l’assenza come protagonista. Perché mi dà la possibilità di far battagliare in scena passato e presente con un occhio rivolto all’incertezza del domani. Perché mi diverte. Mi diverte leggerlo e rido nel vedermi divertito nel leggerlo. Perché ho quattro attori e una squadra di collaboratori invidiabili che mi consentono l’azzardo. Perché mi sono illuso che, in questo testo, Ibsen sia sincero nel ridicolizzarsi sfacciatamente, con violenza. Perché era un problema rappresentarlo e forse, noi, ce ne siamo un po’ dimenticati. Perché volevo confrontarmi con un “classico” senza preoccupazioni. Perché sono troppo pesante per poter entrare in punta di piedi.
Quindi ho spaccato il castello del Lego e l’ho ricomposto a mio piacimento. Non ho dimenticato neanche un pezzo ma alcuni li ho dovuti incastrare con la forza e adesso sono storti. Vediamo se regge.

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