fbpx Biennale Danza 2021 | Oona Doherty - Hard to be soft. A Belfast Prayer
La Biennale di Venezia

Your are here

Danza

Oona Doherty - Hard to be soft. A Belfast Prayer


Anno / durata:2017, 45’ (prima italiana)
Idea e coreografia:Oona Doherty – O.D Works
Suono:David Holmes
Design luci e scene:Ciaran Bagnall
LX relight:Lisa Mary Barry
Foto e film:Luca Truffarelli
Direttore di palco:Siobhan Barber
Produttore:Gabrielle Veyssiere – O.D Works
Finanziatori:British Council, Arts Council of Northern Ireland, Belfast International Arts Festival, Dublin Dance Festival
Originariamente prodotto da:Prime Cut
Cast:Oona Doherty (episodi 1 e 4), ragazze veneziane (episodio 2), John Scott, Sam Finnegan (episodio 3)

Descrizione

Una “danza fuori dalle regole” nei temi e nei modi è quella di Oona Doherty, nome nuovo della danza europea e Leone d’Argento di questa edizione del Festival, a Venezia con Hard to be Soft – A Belfast Prayer. Non ortodossa è la scelta di mettere in scena lo spaccato di una comunità, quella della sua infanzia a Belfast, con i suoi orizzonti limitati da imposizioni culturali, sociali, religiose. Delle classi lavoratrici, praticamente assenti dai palcoscenici della danza, la Doherty coglie la dimensione quotidiana, la loro violenza e vulnerabilità, i tic, gli stereotipi e i vizi, ma anche il coraggio, la forza e l’energia.

“Per i taoisti, il corpo è come una versione in miniatura dell’universo. Le parti del corpo corrispondono alle caratteristiche fisiche dell’universo. E se prendessimo questi aspetti di Belfast? Li abbiamo elevati a luogo sacro. Un inno esistenziale? Voglio creare un’opera di teatro-danza che astragga i ricordi parziali della mia gioventù in Irlanda del Nord in una preghiera luminosa come un neon. Benvenuti in un limbo bianco lucente.” (Oona Doherty)


Condividi su

Biennale Danza
Biennale Danza