fbpx Biennale Musica 2022 | Simon Steen-Andersen - The Return (A.K.A. RUN TIME ERROR @ VENICE FEAT. MONTEVERDI)
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Simon Steen-Andersen - The Return (A.K.A. RUN TIME ERROR @ VENICE FEAT. MONTEVERDI)

Teatro musicale per tre cantanti, ensemble barocco, oggetti e video da Il ritorno d’Ulisse in patria di Claudio Monteverdi

Anno/Durata:2022, 80’, prima ass.
Libretto:Giacomo Badoaro
Rielaborato da:Simon Steen-Andersen
Soprano :Giulia Bolcato
Tenore:Anicio Zorzi Giustiniani
Basso-baritono:Davide Giangregorio
VenEthos Ensemble:Flauti a becco: Fabiano Martignago, Anna Chiara Mondin / violini: Giacomo Catana, Mauro Spinazzè / viola: Francesco Lovato / contrabbasso : Leonardo Galligioni / tiorba : Simone Vallerotonda / cembalo (anche regale): Alberto Busettini / violoncello, direzione : Massimo Raccanelli
Ideazione, regia, microfoni e joystick performer:Simon Steen-Andersen
Camera performer:Peter Tinning
Audio e video-interviste:Ellen Rosand, Stefano Nardelli
Commissione:La Biennale di Venezia
Con il sostegno di:Ernst von Siemens Music Foundation
Produzione:La Biennale di Venezia
Si ringraziano:VELA S.p.a. e Comune di Venezia – Venice Film Commission per la collaborazione in occasione delle riprese effettuate a febbraio

 

Descrizione

In THE RETURN, Simon Steen-Andersen crea un allestimento dinamico e performativo per Il Ritorno d’Ulisse in Patria di Monteverdi, unito al principio site-specific esplorato in Run Time Error (2009-2021). L’Arsenale si trasforma in una scenografia marittima per divinità immaginarie e ricongiungimenti quando la vita di Ulisse scorre davanti ai suoi occhi, mentre annega al largo delle coste di Itaca.

Il nuovo lavoro di Steen-Andersen è una riflessione in forma di spettacolo su ciò che sappiamo delle origini del teatro musicale pubblico veneziano, all’inizio del XVII secolo. L’apertura dei primi teatri pubblici a Venezia, il Teatro San Cassiano nel 1637 e il Teatro Santi Giovanni e Paolo nel 1638, fu il risultato di un lungo e faticoso processo di sperimentazione e modernizzazione del teatro musicale, sviluppatosi all’interno dei teatri privati veneziani fin dal XVI secolo. Il Ritorno d’Ulisse in Patria di Monteverdi, allestito la prima volta al Teatro Santi Giovanni e Paolo nel 1640 e prodotto di nuovo l’anno successivo al Teatro San Cassiano, rappresenta la più straordinaria dimostrazione dell’evoluzione del genere. Steen-Andersen si muove da compositore, librettista, drammaturgo, regista, videoartista ed esecutore, e anima la sua compagnia, formata da solisti veneziani esperti nel repertorio monteverdiano, in un nuovo lavoro di teatro musicale allestito sia all’interno che all’esterno dello spazio scenico del Teatro Piccolo Arsenale, utilizzando il video sia come scenografia, sia come reportage scenico di cosa succede all’esterno. I frammenti della partitura di Monteverdi sono lo scheletro di una sorta di resurrezione musicale di quel magico periodo veneziano di sperimentazione drammaturgica.

In questa nuova produzione, il Teatro Piccolo Arsenale rappresenta simbolicamente i tanti teatri d’opera aperti a Venezia dall’inizio del XVI secolo e oggi scomparsi, mettendo a confronto la caducità delle strutture architettoniche e l’eternità di alcune partiture.


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