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I vincitori della Biennale College Teatro
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I vincitori della Biennale College Teatro

Martina Badiluzzi è la vincitrice della terza edizione della Biennale College Teatro - Registi Under 30. Caroline Baglioni vince il bando Autori Under 40.

Si conclude oggi, lunedì 5 agosto, con l’annuncio delle due vincitrici della Biennale College TeatroMartina Badiluzzi e Caroline Baglioni – il 47. Festival Internazionale del Teatro diretto da Antonio Latella e organizzato dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

Biennale College Teatro - Registi Under 30

Attrice, regista e autrice, la trentenne Martina Badiluzzi, nata a Udine e residente a Roma, è la vincitrice della terza edizione della Biennale College Teatro - Registi Under 30 (2019-2020), scelta dal Direttore Antonio Latella nella rosa di sei finalisti (su 72 domande iniziali) che hanno presentato un estratto del loro progetto all’interno del 47. Festival Internazionale del Teatro.
Martina Badiluzzi ha presentato un frammento di Anastasia, ispirato a uno dei più famosi e appassionanti scambi di identità del ‘900.
“Il lavoro di Badiluzzi – recita la motivazione - esce dall’ovvietà generazionale del bisogno di uccidere i padri e di riscrivere un classico della scena. Ha sorpreso la generosità e la bravura delle attrici e la consapevolezza di aver portato una proposta ‘altra’, facendo intuire una possibilità di espressione che, con le giuste accortezze drammaturgiche, potrebbe sorprenderci e spiazzarci. Badiluzzi ha avuto il coraggio di farsi carico dell’intera operazione, mettendosi in scena insieme alle sue attrici, dimostrando un totale controllo della macchina scenica”.
Dopo Leonardo Lidi e Leonardo Manzan, i premiati delle precedenti edizioni della Biennale College Teatro - Registi Under 30, sarà nel corso del prossimo anno che la neo vincitrice Martina Badiluzzi realizzerà il suo spettacolo, definendolo e sviluppandolo in tutti i suoi aspetti con il tutoraggio del Direttore del Settore Teatro Antonio Latella. Lo spettacolo verrà quindi presentato al 48. Festival Internazionale del Teatro nel 2020.

Biennale College Teatro - Autori Under 40

Autrice e interprete, la trentaquattrenne Caroline Baglioni, nata a Perugia e residente a Foligno, vince la prima edizione della Biennale College Teatro - Autori Under 40.
Sviluppato nell’arco del triennio 2018-19-20, tutor Linda Dalisi e Letizia Russo, il bando si è concluso dopo varie fasi di selezione all’interno del 47. Festival Internazionale del Teatro con la presentazione di tre autori (su 181 domande iniziali) e la lettura pubblica dei loro testi, tutti sviluppati attorno all’unico titolo Il lampadario.
Scelta dal Direttore Antonio Latella fra i tre finalisti, “Caroline Baglioni – secondo la motivazione - ha molto sorpreso e interessato per la capacità di lavorare su un fatto di cronaca senza renderlo esplicito, quasi nascondendolo tra le pieghe del testo. La scrittura di Baglioni, verificata in lettura con il pubblico, ha dimostrato una forza emotiva ed evocativa di grande impatto. Il testo presenta alcune parti misteriosamente incomplete che all’apparenza sembravano fragilità drammaturgiche, ma che sono poi risultate materiale di grande possibilità espressiva per un regista e una messa in scena”.
Biennale College Teatro - Autori Under 40 si concluderà nel 2020 con la produzione del testo vincitore.

Biennale College

Biennale College è un’esperienza innovativa e complessa che integra tutti i Settori della Biennale di Venezia - Cinema, Danza, Musica, Teatro - per promuovere giovani talenti offrendo loro di operare a contatto di maestri per la messa a punto di creazioni.

Biennale College, realizzato dalla Biennale di Venezia, ha il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale dello Spettacolo e della Regione del Veneto.

Cenni biografici

Martina Badiluzzi (Udine, 1988) vive e lavora a Roma. Nel 2015 è interprete e co-autrice di Fäk Fek Fik – le tre giovani Werner Schwab, spettacolo pluripremiato, presentato al Roma Europa Festival 2017 con la guida di Dante Antonelli e Collettivo Schlab. Continua i suoi studi incontrando Lucia Calamaro, il duo artistico Deflorian/Tagliarini, Joris Lacoste e Jeanne Revel e la regista brasiliana Christiane Jatahy alla Biennale di Venezia. Nel 2017 fonda con Giorgia Buttarazzi, Rosvita Pauper, progetto artistico il cui nome è ironicamente ispirato a Roswitha di Gandersheim, monaca tedesca, poetessa e prima drammaturga di cui ci siano stati tramandati i testi. Nello stesso anno debutta, con il sostegno di Carrozzerie n.o.t (Roma) e grazie alla residenza artistica Through Landscape con il patrocinio della regione FVG, Il vivaio – e se ci amassimo quanto ci odiamo lo sai che bello, drammaturgia originale che consolida la collaborazione di Badiluzzi con Samuele Cestola, performer e musicista poli-strumentista autore live del progetto sonoro per lo spettacolo e con Ambra Onofri curatrice dei costumi e dell’ambiente scenico. Il vivaio, selezionato tra i testi del progetto Fabulamundi, sarà ospite del Teatr Dramatyczny di Varsavia e tradotto in polacco. Nel 2018 inaugura Pezzi – Der Stücke, serie di workshop attorno agli scritti di Elfriede Jelinek, un cantiere d’indagine e creazione scenica attorno all’opera dell’autrice austriaca.

 

Caroline Baglioni (Perugia, 1985) si è diplomata nel 2007 come attrice/performer al Centro Universitario Teatrale di Perugia diretto da Roberto Ruggieri, formandosi con attori e registi come Mario Ferrero, Ascanio Celestini, Antonio Latella, Francis Pardeilhan, Ludwik Flaszen, Danilo Nigrelli, Nicolaj Karpov, Ferruccio Marotti, Anna Maria Giromella, Sergio Ragni, Gré Koerse...
Nel 2010 si laurea in Scienze dei Beni Antropologici.
In qualità di attrice collabora dal 2015 con il Teatro Stabile dell’Umbria e ha preso parte a diverse produzioni come Todi is a small town in the center of Italy e Commedia con schianto di L. Ferracchiati, L’importanza di essere Earnest da Oscar Wilde, regia A. Latella, A scatola chiusa di George Feydeau, regia D. Nigrelli.
Parallelamente intraprende un percorso indipendente collaborando con la compagnia “La società dello spettacolo” e successivamente inizia a scrivere una trilogia dedicata ai legami di sangue insieme a Michelangelo Bellani che ne cura anche le tre regie. Con il primo capitolo, il monologo Gianni, vince nel 2015 il Premio Scenario per Ustica, nel 2016 il Premio In-Box blu, nel 2017 il Premio Museo Cervi. Il secondo capitolo, nel quale è di nuovo unica interprete, Mio padre non è ancora nato, debutta al Festival dei due mondi, Spoleto nel 2018. Il terzo capitolo, Sempre Verde, la vede in scena insieme a Christian La Rosa e debutta al Festival di Asti a giugno 2019.


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