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A Walter Hill il premio Cartier Glory to the Filmmaker 2022
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A Walter Hill il premio Cartier Glory to the Filmmaker 2022

La consegna del premio martedì 6 settembre in Sala Grande alle ore 21.45; a seguire, proiezione Fuori Concorso del suo nuovo film, Dead For A Dollar.

Premio Cartier Glory to the Filmmaker

La Biennale di Venezia e Cartier annunciano che è stato attribuito al grande regista, sceneggiatore e produttore statunitense Walter Hill (I guerrieri della notte, 48 ore, Ancora vivo) il premio Cartier Glory to the Filmmaker della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto - 10 settembre 2022), dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.

La consegna del premio Cartier Glory to the Filmmaker a Walter Hill avrà luogo martedì 6 settembre in Sala Grande (Palazzo del Cinema) alle ore 21.45, prima della proiezione Fuori Concorso del suo nuovo film, Dead For A Dollar (Usa, Canada, 114') con Christoph Waltz, Willem Dafoe, Rachel Brosnahan e Benjamin Bratt.

La 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia si terrà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2022, diretta da Alberto Barbera.

Dichiarazioni

Nell’accettare il premio, Walter Hill ha dichiarato: “Nel mondo del cinema, è risaputo che è un grande onore essere invitati con una proiezione speciale alla Mostra del Cinema di Venezia. Col mio nuovo film, Dead For A Dollar, è la quarta volta che mi capita questa fortuna, e oggi questo premio mi rende ancora più riconoscente. Grazie ad Alberto Barbera, a Giulia D'Agnolo Vallan, a Cartier e all’intera comunità del cinema che mi ha così tanto sostenuto e incoraggiato negli anni. Grazie a tutti voi, avete reso felice un anziano”.

 

A proposito di questo riconoscimento, il Direttore della Mostra Alberto Barbera ha dichiarato: “Dentro e fuori la tradizione, Walter Hill non fa che ridisegnare costantemente i confini del genere che costituiscono l’orizzonte in cui il suo cinema si identifica, se non altro per trascenderne le convenzioni nella ricerca costante di un rapporto costruttivo con il trascorso del mito americano ereditato dal cinema classico e, per altro verso, di un’autentica modernità etica e formale. Che si misuri con il western e il thriller, l’horror, i film di guerra o il poliziesco, Hill non rinuncia a farne l’occasione per costruire geometrie formali e narrative che aspirano sia a raccontare la contemporaneità attraverso gli stereotipi di genere, sia a proporre un punto di vista etico che prescinde e supera la tradizionale linea di demarcazione fra bene e male. Autore nel senso pieno del termine, Walter Hill non ha tuttavia esitazioni a riconoscersi nella figura dello specialista di film d’azione in cui la violenza è assoggettata a diversi gradi di stilizzazione, e la ricerca di effetti visivi inediti è perseguita con la sperimentazione costante nell’utilizzo delle possibilità offerte dal linguaggio cinematografico”.

 

“Per la seconda edizione del premio Cartier Glory to the Filmmaker, Cartier ha l’onore di unirsi alla Mostra del Cinema di Venezia nel riconoscere lo straordinario lavoro, il talento e il contributo particolarmente originale al cinema contemporaneo di Walter Hill”, ha dichiarato Arnaud Carrez, Chief Marketing Officer di Cartier. “Walter Hill ha arricchito il mondo del cinema con le sue produzioni dagli anni ’70, ed è inequivocabilmente diventato un pilastro della creatività artistica contemporanea”.

Laudatio a Walter Hill
di Christoph Waltz

Una laudatio come questa di solito inizia più o meno così: ha iniziato come assistente di Woody Allen e successivamente ha scritto “Alien”... Sinceramente, trovo strano parlare di qualcuno come se non ci fosse. Mi sembra paternalistico, offensivo, soprattutto quando è seduto proprio di fronte a me e di fatto è un caro amico. Se merita un encomio, merita di riceverlo in modo diretto. In faccia, Walter, una delle tue specialità, no? E comunque chi oserebbe trattarti con condiscendenza? Vorrei proprio vederlo.

Be’, allora, se me lo permetti, Walter, da me non avrai un elenco dei tuoi innumerevoli e straordinari successi, come se non fossero già ben noti, ma la genesi del mio affetto per te. Personalmente, “senza gloria”.

All'inizio – l'inizio di questa amicizia tardiva, aggiungerei – ho visto alcuni dei tuoi film senza sapere che fossero tuoi... Scusa, ero all'altro capo del mondo e Hollywood non era semplicemente lontana, era irraggiungibile. Per me, intendo, e in più di un senso. Tu eri, va da sé, indiscutibilmente là, ne eri l'epicentro. Ammetto che all'epoca non pretendevo di conoscere i nomi degli sceneggiatori dei film che mi piacevano: “The Getaway”, “Alien”. E confesso anche che mi sono piaciuti anche altri film senza che ne conoscessi gli sceneggiatori, ma non vengono celebrati qui. Poi, dalla fine degli anni Settanta in poi, all'incirca all'epoca di “Driver, l’imprendibile”, credo che sarebbe stato estremamente difficile non conoscere lo sceneggiatore/regista di “I guerrieri della notte”, “48 ore”, “I cavalieri dalle lunghe ombre” o “Geronimo”. Io li ho divorati voracemente – in tedesco. Me ne scuso a posteriori. Ma in qualsiasi lingua questi film mi siano arrivati, mi hanno afferrato e tenuto stretto come qualcosa di cui volevo far parte e non potevo. Allora ero un attore, se capite cosa intendo.

Dato che neanche tu hai creato tutti i tuoi film in sei giorni, per usare una metafora, il tempo è passato mentre tu eri impegnato e Hollywood è diventata raggiungibile. No, non per te, tu sei sempre stato lì, fisso e inamovibile.

Ti ho incontrato per la prima volta come barista. Di per sé non sembra una cosa degna di nota, salvo che il barista eri tu. Era il tuo bar, Hildy mi aveva invitato a casa vostra. Grazie, Hildy. Tu ti occupavi del bar e io ho notato un inatteso impegno per la causa, una precisa concentrazione, evidentemente una vasta esperienza. E naturalmente era la conversazione, l’abilità discreta dei migliori baristi, a stabilire la classe, la dimensione e il fascino.

Quando ti pieghi indietro, guardi un punto leggermente elevato in lontananza, prendi un respiro e dici, per fare solo un esempio tra tanti: "John Huston diceva sempre...", è inequivocabile che sì, John Huston l’ha detto davvero... – a te. Di persona. L'ha detto a te e tu l’hai detto a me. La definizione stessa di tradizione e, per me, la differenza tra un aneddoto e una lezione. Nonostante la sua epoca d'oro sia evidentemente finita, sei diventato il mio legame tangibile con la Hollywood leggendaria, la città sulla collina, la pretesa dell'eccezionalità cinematografica, per quanto possa valere, l'incarnazione del mito su cui avevo fantasticato. Niente più gradi di separazione. Be’, comunque, come disse quel tale, la tradizione è curare la fiamma, non adorare le ceneri. E io ti ho guardato spazzare via un po' di ceneri.

Perché alla fine, dopo troppi anni di mia speranzosa e dignitosa venerazione del tuo bar e di altre attività meticolosamente curati, mi hai invitato a lavorare con te. A quel punto ormai avevo capito benissimo che l'iperbole non è una cosa che prediligi. Quindi ho preso il tuo invito come una solida promessa: della vasta conoscenza e dell'interesse appassionato dello storico che tu letteralmente sei; della conseguente narrazione diligentemente strutturata; della competenza e dell'esperienza del grande professionista – scrittore, regista, produttore – e del critico; di un impegno incondizionato al miglioramento – un misto quasi inquietante di sfida spietata epazienza paterna, forse di sfida paterna e pazienza spietata. Non so, credo che quello che cerco di far capire è che non è sempre stato facile. E tutto questo in equilibrio con un'autocritica oggettiva che trascende la professionalità e che dovrebbe essere insegnata come disciplina indispensabile. Quando si parla d'arte, si parte da qui. Mentre gli incapaci riempiono i titoli di testa, tu fai il loro lavoro.

Dovrebbe essere una "laudatio", ma forse è un po’ troppo approssimativa per lo scopo. Ma è sufficiente dire che hai sempre mantenuto le tue promesse.

Gloria al barista!

Dead For A Dollar

1897. Dead For A Dollar segue il veterano cacciatore di taglie Max Borlund (Christoph Waltz) nel profondo Messico, dove incontra il giocatore professionista e fuorilegge Joe Cribbens (Willem Dafoe) – il suo nemico giurato che Max ha mandato in prigione anni prima. Borlund è in missione per trovare e riportare a casa Rachel Kidd (Rachel Brosnahan), moglie di un ricco uomo d’affari di Santa Fe, che è stata presa in ostaggio. Quando scopre che la donna è fuggita da un matrimonio forzato, Max si trova di fronte a una scelta: finire il lavoro disonesto per cui è stato assunto, o farsi da parte mentre spietati mercenari e il suo antico rivale si avvicinano… Max e il suo partner Alonzo Poe (Warren Burke) non hanno nulla da guadagnare se resistono – nulla salvo l’onore.

Myriad Pictures gestisce tutte le vendite di Dead For A Dollar fuori dal Nord America. Universal Pictures Content Group ne ha i diritti internazionali, inclusi Regno Unito, America Latina, Scandinavia, Benelux, Giappone, Australia/Nuova Zelanda e Italia. Splendid ha i diritti per la Germania, SND per la Francia, e A Contracorriente per la Spagna. Quiver Distribution distribuirà il film negli Stati Uniti e in Canada questo autunno.

Walter Hill – Nota biografica

Nel corso della sua prestigiosa carriera, Walter Hill è stato sceneggiatore, regista e produttore di progetti che vanno dai classici western ai thriller d’azione, fino ai drammi noir, il tutto segnato dal suo stile viscerale unico. Regista veterano di più di venti film, ha compiuto anche un’incursione di successo nella televisione, ottenendo sia l’Emmy, sia il DGA Awards nel 2005 per il rivoluzionario neo-western Deadwood. In generale il suo lavoro va dallo studio intimo sui personaggi ai blockbuster in piena regola, ed è stato elogiato dalla critica per aver seguito entrambi questi stili.

La carriera di Walter Hill è iniziata nei primi anni ’70 con la sceneggiatura di Getaway!, con Steve McQueen e Ali MacGraw, e di Detective Harper: acqua alla gola, con Paul Newman e Joanne Woodward. Nel 1975 ha debuttato nella regia con L’eroe della strada, un dramma ambientato all’epoca della Depressione, con Charles Bronson e James Coburn. Da lì, Hill ha scelto una serie di progetti, sia “cult”, sia “mainstream”.

Nel 1979, Hill ha co-prodotto il blockbuster di fantascienza Alien, con Sigourney Weaver, ed è stato produttore o produttore esecutivo di questa leggendaria serie di film. Fra gli altri lavori, Hill ha diretto i grandi successi 48 ore, e Ancora 48 ore, entrambi con Eddie Murphy e Nick Nolte. Con questi film e altri quali I guerrieri della notte, I guerrieri della palude silenziosa (con Keith Carradine e Powers Boothe), Ancora vivo (con Bruce Willis, Bruce Dern e Christopher Walken), e Johnny il bello (con Mickey Rourke e Morgan Freeman), è diventato uno dei principali registi d’azione di Hollywood.

Hill ha iniziato la sua esplorazione del western nel 1980, quando ha diretto I cavalieri dalle lunghe ombre, in concorso a Cannes, con David e Keith Carradine, James e Stacy Keach, Randy e Dennis Quaid, Chris e Nicholas Guest. Questo film ha segnato l’inizio della trilogia western di Walter Hill, continuata con Geronimo, con Jason Patric, Wes Studi e Gene Hackman, e conclusa nel 1995 con Wild Bill, interpretato da Jeff Bridges, Ellen Barkin e John Hurt.

Fra gli altri lavori di Hill, vanno inclusi titoli quali Strade di fuoco, con Michael Paré, Diane Lane e Willem Dafoe; Chi più spende… più guadagna! con Richard Pryor e John Candy; Driver, l’imprendibile, con Ryan O’Neal, Bruce Dern e Isabelle Adjani; Ricercati: ufficialmente morti, con Nick Nolte, Powers Boothe e Rip Torn; Jimmy Bobo - Bullet to the Head con Sylvester Stallone e Nemesi, con Michelle Rodriguez, Sigourney Weaver, Tony Shalhoub e Anthony LaPaglia. Hill ha inoltre diretto l’acclamato film tv, premiato con l’Emmy, Broken Trail - Un viaggio pericoloso, ricevendo per questo lavoro il DGA Award e il suo secondo Emmy.

Per il suo contributo alla cultura cinematografica mondiale, a Walter Hill sono state dedicate retrospettive dal British Film Institute (1991), dal Torino Film Festival (2005), dalla Cinémathèque di Parigi (2005), e dai Pacific Film Archives dell’Università della California (Berkeley, 2007). È stato inoltre onorato con retrospettive dall’American Cinematheque (2006), dal San Sebastian Film Festival (2011), e dal Munich Film Festival (2014). Walter Hill è nato e cresciuto a Long Beach, California.

Cartier

A partire dal 2021, Cartier collabora con La Biennale di Venezia nel ruolo di main sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, contribuendo allo stesso tempo a sostenere la produzione del cinema contemporaneo.

Nell’ambito di questa collaborazione, dall’anno scorso la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e Cartier rendono omaggio a registi d’eccezione, attraverso il Cartier Glory to the Filmmaker Award, dedicato ad una personalità che abbia apportato notevoli innovazioni nell’industria del cinema contemporaneo. La cerimonia di premiazione che si svolge al Lido di Venezia rappresenta un’occasione unica per celebrare il talento, la creatività e le emozioni.

L’arte e la cultura sono sempre state intimamente legate alla storia di Cartier. Questa collaborazione con uno dei più rinomati eventi culturali a livello internazionale si basa sugli impegni duraturi della Maison, volti a preservare l’eredità culturale e a sostenere la produzione artistica contemporanea.

Universal Pictures Content Group

Universal Pictures Content Group è una società con sede a Londra, specializzata nell’acquisizione e nella realizzazione di prodotti di entertainment di vario genere, e della loro distribuzione su scala mondiale nella sale cinematografiche, nel mercato home video, in televisione e sulle piattaforme digitali. Universal Pictures Content Group fa parte di Universal Filmed Entertainment Group (UFEG). UFEG si occupa della produzione, acquisizione e distribuzione internazionale di prodotti cinematografici nella sale, per il mercato home video, in televisione e sulle piattaforme digitali, o ancora come prodotti di consumo, giochi interattivi e live entertainment. Ne fanno parte Universal Pictures, Focus Features, Universal Pictures Home Entertainment, Universal Brand Development, Fandango e DreamWorks Animation Film and Television. UFEG è parte della NBCUniversal, una delle società più importanti al mondo nel settore dello sviluppo, della produzione e della vendita di prodotti di entertainment, news e informazione a livello globale. NBCUniversal è proprietaria di diverse società tra cui una serie di network che operano nell’ambito dell’informazione e dell’entertainment, una grande compagnia di produzione cinematografica, una società leader nel settore televisivo e altre operanti su internet, alcuni parchi a tema noti in tutto il mondo. NBCUniversal è una società controllata da Comcast Corporation.

Myriad Pictures

Myriad Pictures è una società indipendente, leader nel settore dell’intrattenimento, specializzata in produzione, finanziamento e distribuzione internazionale di lungometraggi e contenuti televisivi. Dal 1998, MYRIAD ha distribuito una vasta e variegata gamma di film per il pubblico di tutto il mondo. La lista delle opere in arrivo comprende: Dead For A Dollar di Walter Hill, con Christoph Waltz, Willem Dafoe e Rachel Brosnahan; Hello Stranger con Sam Worthington, Jordana Brewster e Simu Liu; infine, The Lost Girls di Livia de Paolis, con Joely Richardson, Vanessa Redgrave e Iain Glen. MYRIAD PICTURES è stata fondata da Kirk D’Amico e ha sede a Los Angeles. Per ulteriori informazioni: web MyriadPictures e Twitter.

Quiver Distribution

Quiver Distribution è un’azienda internazionale che opera nel campo cinematografico come casa di produzione, acquisto e distribuzione film. Si focalizza sullo sviluppo di opere e sulla distribuzione di film di alta qualità. Fondata dai veterani dell’industria dell’intrattenimento, Berry Meyerowitz e Jeff Sackman, Quiver Distribution si dedica ad un listino altamente selezionato, che comprende sia autori che giovani registi emergenti, promuovendo campagne ad hoc, centrate sulla figura del regista.

Nel 2020, Quiver ha acquisito la collezione di Kew Media Distribution, contenente circa 1000 titoli. Il gruppo ha prodotto e distribuirà Dead For A Dollar di Walter Hill, con Christoph Waltz, Willem Dafoe e Rachel Brosnahan, film che avrà la sua prima mondiale alla prossima 79. Mostra. Inoltre, fa parte della lista Out of the Blue di Neil LaBute, con Diane Kruger, Ray Nicholson, Hank Azaria e Chase Sui Wonders. Il film più di recente distribuito è il debutto alla regia di Mayim Bialik, As They Made Us, con Dianna Agron, Simon Helberg, Dustin Hoffman e Candice Bergen.


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