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Teatro

Simone Aughterlony e Hahn Rowe - Biofiction



(2016, 75’) prima italiana

performance Simone Aughterlony, Jen Rosenblit, Hahn Rowe
idea Simone Aughterlony
musica dal vivo Hahn Rowe
consulenza drammaturgica Saša Bozic, Jorge León
costumi Judith Steinmann
luci Florian Bach
direzione tecnica Ursula Degen
direttore di produzione Sina Kießling
produzione Simone Aughterlony, Verein für allgemeines Wohl
coproduzione Gessnerallee Zurich, HAU Hebbel am Ufer Berlin, Künstlerhaus Mousonturm Frankfurt, Theater Freiburg
con il sostegno di NATIONALES PERFORMANCE NETZ (NPN) Coproduction Fund for Dance, finanziato da Federal Government Commissioner for Culture and the Media, sulla base di una decisione del German Bundestag, City of Zurich, canton of Zurich Fachstelle Kultur e Swiss Arts Council Pro Helvetia

 

Con l’acquisto del biglietto per questo spettacolo avrete la possibilità di assistere alla performance Oblò (30’) delle ore 20.45 presso Arsenale Foyer Tese (ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

 

Spettacolo vietato ai minori di 14 anni
Lo spettacolo prevede nudità in scena

Commento dell'autrice

Biofiction è una singolare storia d’amore tra molte cose. Ambientata in una desolata landa artificiale che offre uno sguardo ravvicinato su assemblaggi umani o non-umani, è un’indagine su una materia vibrante in grado di produrre una poesia coreografica, al contempo scrupolosa e assolutamente intrisa di libido. Raccogliendo ciò che resta delle due opere precedenti di The Biofiction Trilogy – il segnaposto di carne rosa shocking, il legno e gli utensili artigianali, la corda che serpeggia, il groviglio naturale e artificiale di fluidi e materiali – Biofiction crea un nuovo terreno orizzontale che ospita una pluralità di forze, che agiscono senza seguire una precisa gerarchia ontologica. Ciò che può essere normalmente considerato uno stimolo scarso o insufficiente è qui fonte di attrazione per tutte le sue intrinseche e sensuali qualità, in una prospettiva dove si coltiva un amore irrazionale per la materia. Il rapporto intimo, la danza che riproduce una gamma di azioni di fatica, di piacere, di coabitazione o semplicemente di “essere - con”, rifiuta le divisioni normative tra natura e cultura, maschio e femmina o qualsiasi binomio analogo.
Una pratica tesa a riorientare e riorganizzare i sensi, che genera una curiosa consapevolezza, e afferma la presenza di un paesaggio che è al contempo presente e utopico. Vediamo stereotipi e prototipi, riconosciamo anche il piacere del misconoscimento, magari ridiamo, nostro malgrado. Intendere Biofiction nei confini della narrazione di una sessualità che ancora non esiste, aumenta la curiosità, si alimenta come pratica che sfida le convenzioni o le etichette, lasciando quest’opera coreografica come un mondo in continua ridefinizione. Si tratta di ricerca sul movimento, di musica o di una divertente pratica post-porno? Al di là delle classificazioni, la pièce mette in connessione corpi e materiali che possano accompagnarli, al fine di non riconoscere più la differenza tra essere eccitati, essere eccitanti ed essere co-eccitati.

Teatro alle Tese

SESTIERE CASTELLO
CAMPO DELLA TANA 2169/F
30122 VENEZIA
TEL. 0415218711
info@labiennale.org

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