fbpx Biennale Architettura 2018 | Dominic Stevens, JFOC Architects
La Biennale di Venezia

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Dominic Stevens, JFOC Architects

Alejandro de la Sota, Maravillas Gymnasium, Madrid, Spagna
[Close Encounter]



Analisi contro Esperienza. Per me la passione per l’architettura è la passione per il mondo, quello stesso mondo di cui ho fatto esperienza. Mi interessa la ricerca attraverso il fare, l’azione, seguita dalla riflessione su quel che ho fatto per trarne il dovuto insegnamento. Se vuoi imparare a nuotare, non hai altra scelta che tuffarti...
Il mio interesse riguardava all’inizio un elemento cardine di questo progetto: i terrapieni. Tale interesse derivava dall’analisi delle sezioni e delle planimetrie del progetto e le collegava a quelle del mio lavoro sul “movimento del terrapieno”.
Solo più tardi ho visitato il sito e, come mi succede sempre, l’esperienza vissuta (o, meglio, la mia riflessione a posteriori) mi è sembrata più chiara ed entusiasmante. De la Sota crea un teatro tridimensionale in cui mettere in scena l’azione; è uno spettacolo al quale partecipano le persone, che a loro volta inventano e reinventano quotidianamente quella azione.
De la Sota ha concepito lo spazio perché l’azione si verifichi con la forza bruta espressa dalla natura grezza della struttura e dalla semplicità del materiale. Il plastico per la Biennale Architettura si concentra sulle persone, gli attori raccolti in uno spazio mai immaginato prima, ospitati dall’invenzione strutturale di Alejandro de la Sota. Persone, struttura e spettacolo.
Dominic Stevens, JFOC Architects

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