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La Biennale di Venezia

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Biennale Danza 2020

Claudia Castellucci

Leone d’argento

Cerimonia di consegna

Giovedì 15 ottobre 2020, ore 12.00
Ca’ Giustinian

Claudia Castellucci

La Biennale di Venezia ha attribuito il Leone d’Argento alla drammaturga, coreografa e didatta Claudia Castellucci.

“Da tempo conosciamo questa coreografa sobria, seria, minimalista ed esigente, che lavora con sacralità alla sua arte.
Recentemente ci ha però stupiti con il suo lavoro sul Catalogue des Oiseaux di Olivier Messiaen.
Probabilmente deve essersi stupita lei stessa perché emergono, con accenti sempre sobri, delle folgorazioni delicate, sempre pudiche, che ci riconducono alle origini della creazione e, in particolare alla casa madre dell’amore per la danza e per l’arte, in generale”.
Marie Chouinard

Claudia Castellucci presenterà in prima assoluta lo spettacolo Fisica dell’aspra comunione il 16 ottobre 2020 (Teatro Piccolo Arsenale, ore 21) nell’ambito del 14. Festival Internazionale di Danza Contemporanea.

Note biografiche

Claudia Castellucci (Cesena, 1958) è cofondatrice con Romeo Castellucci e con Chiara e Paolo Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio (oggi Socìetas), compagnia teatrale che dagli anni Ottanta si è affermata sul piano internazionale per la radicale reinvenzione del linguaggio scenico. Prevalentemente dedita alla scrittura e alla didattica, è fondatrice di diverse esperienze scolastiche: alla fine degli anni Ottanta inaugura la Scuola Teatrica della Discesa, tra filosofia e prassi del teatro. Segue la Stoa, dedicata al movimento ritmico, sviluppatasi in Calla (nel 2010) e École du rythme (nel 2011 a Bordeaux, per la Biennale di Arte Urbana). Dal 2015 prosegue la sua idea originale di una scuola concepita come opera d’arte, con Mòra, dando origine ai lavori Verso la specie, danza che prende a modello la metrica della poesia greca arcaica, presentata alla Biennale di Venezia. Nel 2012 si dedica alla composizione e all’interpretazione del monologo Il regno profondo, una lunga confessione divisa in più parti: La vita delle vite e il Dialogo degli schiavi, cui si aggiunge nel 2017 Perché sei qui?, che la vede in scena con Chiara Guidi. Interviene anche nell'ambito dell’arte figurativa, con I Passanti - mostra di ritagli dei giornali e La celebrazione dei gesti istoriali (2012). Nel 2014 fonda la Scuola Cònia, un corso estivo di tecnica della rappresentazione alimentato da diversi docenti e nel 2016 inaugura Catalysi, residenza scolastica finalizzata alla produzione e allo studio teorico contestuale.

La sua attività drammatica continua attraverso la scrittura dei dialoghi di alcune opere di Romeo Castellucci (Metope del Partenone, Go down Moses, Democracy in America e The Minister’s Black Veil).

Nel 2019 l’esperienza della Scuola Mòra si conclude per confluire nella Compagnia Mòra. Con la Compagnia debutta, sempre nel 2019, il ballo All’inizio della città di Roma.

foto: Pierre Planchenault

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