fbpx Biennale Musica 2020 | Intervento di Roberto Cicutto
La Biennale di Venezia

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Intervento di

Roberto Cicutto

Presidente della Biennale di Venezia

Nel mio breve intervento per il catalogo della Biennale Teatro, ho espresso la soddisfazione di debuttare come Presidente affrontando una delle “arti dal vivo” che assieme a Danza e Musica saranno ancor più oggetto della nostra attenzione nei prossimi anni.
La collaborazione virtuosa fra Teatro, Danza e Musica rappresenta l’esempio più calzante di un progetto più ampio che prevede di sviluppare il dialogo fra le arti che costituiscono l’anima della Biennale.

Le condizioni imposte dalla pandemia hanno dato anche qualche frutto involontariamente positivo. È infatti una buona cosa che in un periodo concentrato da fine agosto a fine novembre si svolgano la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica seguita, come in un passaggio di testimone, dai Festival di Teatro, Musica e Danza. E che ciò avvenga attraverso un legame profondo con Architettura e Arte che, se pur rinviate al 2021 e al 2022, saranno presenti nella Mostra curata dai sei direttori (Hashim Sarkis, Cecilia Alemani, Alberto Barbera, Antonio Latella, Ivan Fedele e Marie Chouinard) che al Padiglione Centrale dei Giardini racconterà i momenti chiave  della storia della Biennale lunga 125 anni (1895-2020).

In questo modo la Biennale si ripresenta al mondo dando un segnale importante e forte di unità e compattezza nella promozione della ricerca nel campo delle arti contemporanee.

 

Teatro, Musica e Danza hanno mantenuto i loro programmi (salvo qualche cambiamento per Danza che contava su presenze internazionali provenienti da Paesi che non possono ancora garantire la totale mobilità) allineandosi alla conferma di date e programmi della Mostra del Cinema.
Da subito è stato chiaro che non ci saremmo “accontentati” di Mostre e Festival online, ritenendo la presenza fisica un elemento fondamentale e insostituibile della piena fruizione dell’offerta della Biennale.
Una scelta dettata anche dal rispetto per il grande lavoro fatto in questi anni con dedizione e passione dai Direttori Artistici delle tre discipline che oggi presentano i loro programmi.

Oltre i festival, la qualità dei risultati ottenuti nelle attività di Biennale College è frutto di una visione progettuale che ogni Direttore Artistico ha perseguito nel corso del proprio mandato, proiettando nel mondo nuovi artisti, o scoprendo aspetti inediti di talenti affermati, ma soprattutto consegnandoci nuovi punti di vista a dimostrazione che “l’arte può cambiare il mondo”.

Per tutto questo e per aver arricchito il palmarès di nuovi Leoni cui vanno le mie più calorose congratulazioni, ringrazio Marie Chouinard, Ivan Fedele e Antonio Latella per aver saputo affrontare questa “speciale” edizione dei loro Festival e College con determinazione, coraggio, entusiasmo e naturalmente intelligenza e professionalità.

Biennale Musica
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