fbpx Biennale Cinema 2018 | Khesht o Ayeneh (Mattone e specchio)
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Cinema

Khesht o Ayeneh (Mattone e specchio)

Venezia Classici

Regia:
Ebrahim Golestan
Produzione:
Golestan Film Unit Teheran
Durata:
130’
Lingua:
farsi
Paesi:
Iran
Anno:
1964
Interpreti:
Taj-al-Molouk Ahmadi, Zakaria Hashemi, Goli Bozorgmehr, Jamshid Mashayekhi, Akbar Meshkin, Jalal Moghadam, Parviz Fannizadeh
Sceneggiatura:
Ebrahim Golestan
Fotografia:
Soleyman Minasian, Ebrahim Golestan
Montaggio:
Ebrahim Golestan
Suono:
Mahmood Hangval
Restauro:
Ecran Noir Productions, Cineteca di Bologna. Finanziamento: Cineteca di Bologna, Fereydoun Firouz

Sinossi

Nella Teheran degli anni Sessanta, dove il bagliore notturno delle moderne insegne al neon rivaleggia con le paure instillate da una società impoverita e decaduta, Hashem, un tassista, accompagna una donna a un indirizzo ai margini della città, raggiunto il quale la donna scende dal taxi. Non appena si allontana e svanisce nell’oscurità, il tassista trova un neonato sul sedile posteriore della vettura. Scende e cerca di rintracciare la donna. La sua lunga, infruttuosa ricerca si snoda attraverso una serie di episodi che lo vedranno presto in compagnia di Taji, la dipendente di un ristorante con la quale ha una relazione. La donna ravvisa nel bambino abbandonato un segno della liberazione dalle sue insicurezze personali, un cammino verso uno scopo nella vita.

Commento del regista

Il titolo di questo film è tratto da un verso proverbiale di una poesia di Farid al- Din Attaar, un poeta persiano ucciso in un massacro durante l’invasione mongola dell’Iran nel XIII secolo. Il verso al quale il titolo si ispira recita: “Quello che i giovani vedono nello specchio, gli anziani lo vedono nel mattone grezzo”. La citazione è stata inserita non solo per dire che i dettagli della storia sono un riflesso della durezza della società che il film ritrae, o alla quale allude. Intende anche richiamare l’attenzione sui dettagli presenti parallelamente in una dimensione meno visibile, portatrice di un significato estraneo ma tangibile, e quasi complementare, di ciò che sta avvenendo: come due distinti strumenti musicali che, suonando note e tonalità differenti, producono un suono o un’aria compositi, da ascoltare, o da esprimere.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE 1: Ecran Noir Productions
16 Boulevard Saint Germain
75005, Paris - France
Tel. +33 (0)6 19424532
ecrannoirprod@gmail.com
http://www.ecrannoir.fr/

PRODUZIONE 2: Fondazione Cineteca di Bologna
Via Riva di Reno 72
40122, Bologna - Italy
Tel. +39 (0)51 2194826
cinetecadirezione@cineteca.bologna.it
http://www.cinetecadibologna.it

PRODUZIONE ALL’EPOCA DELLA REALIZZAZIONE: Golestan Film Unit Tehran

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE: Ecran Noir and Fondazione Cineteca di Bologna
Via Riva di Reno 72
40122, Bologna - Italy
Tel. +39 051 2194826
cinetecadirezione@cineteca.bologna.it

UFFICIO STAMPA: Ecran Noir Productions
16 Boulevard Saint Germain
75005, Paris – France
Tel. +33 (0)6 19424532

UFFICIO STAMPA ITALIA: Andrea Ravagnan – Fondazione Cineteca di Bologna
Via Riva di Reno 72
40122, Bologna - Italy
Tel. +39 (0)51 2194833
cinetecaufficiostampa@cineteca.bologna.it


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