fbpx Biennale Cinema 2018 | L’année dernière à Marienbad (L’anno scorso a Marienbad)
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L’année dernière à Marienbad (L’anno scorso a Marienbad)

Venezia Classici

Regia:
Alain Resnais
Produzione:
Argos Films, Cineriz
Durata:
94’
Lingua:
francese
Paesi:
Francia, Italia
Anno:
1961
Interpreti:
Delphine Seyrig, Giorgio Albertazzi, Sacha Pitoëff, Françoise Bertin, Françoise Spira, Jean Lanier, Luce Garcia-Ville, Helena Kornel, Karin Toeche-Mittler, Pierre Barbaud
Sceneggiatura:
Alain Robbe-Grillet
Fotografia:
Sacha Vierny
Montaggio:
Jasmine Chasney, Henri Colpi
Scenografia:
Jacques Saulnier
Costumi:
Gabrielle Chanel, Bernard Evein
Musica:
Francis Seyrig
Suono:
Robert Cambourakis
Restauro:
Studiocanal

Sinossi

In un castello boemo trasformato in albergo, regna un’atmosfera di silenzio. Gli ospiti vogliono riposare e, a parte qualche parola sussurrata, è vietato ogni rumore. Quando un ospite si infatua di una giovane donna, cerca di convincerla che l’anno prima a Marienbad hanno avuto una storia.

Commento del regista

Il film fu prodotto in un’atmosfera di grande entusiasmo. Ricordo la mattina in cui, a casa di Alain Robbe-Grillet, aspettavo che lui ritornasse dalla proiezione della prima versione. Il modo in cui aprì la porta, la prima cosa che mi disse. Fu felicità assoluta. Non dimenticherò mai quel momento. Ciò che lui ci aveva messo era incredibilmente elaborato. Naturalmente, non avevo cambiato quello che mi piaceva, avevo cercato di cambiare solo quello che era impossibile realizzare sul piano finanziario, trovando una soluzione equivalente. Si potrebbe pensare che si tratti di una serie di sequenze scollegate. Henri Colpi (il montatore) e io lavorammo senza preoccuparci della continuità. Ci rendemmo conto che l’ordine del girato era molto rigoroso. Cosa che dimostra l’ispirazione del testo. Ho sempre detto di non essere stato molto utile al film [...]. I tecnici e gli attori danno un così grande apporto alla creazione di un film. Comunque, la sceneggiatura era stata scritta dopo molte ore di discussione su cosa avremmo voluto vedere in un film e che non avevamo mai visto. Avevamo diverse possibilità, ovviamente. A volte abbiamo girato più volte variando intonazione e significato. Una cosa che ha dato i suoi risultati. I tre protagonisti, Delphine Seyrig, Giorgio Albertazzi e Sacha Pitoëff, si intendevano di Stanislavsky. Specialmente Delphine Seyrig, che aveva lavorato con Strasberg. Il processo non poteva aver luogo su uno sfondo neutrale. Ci lasciammo trasportare da nozioni di contrasto e dalla qualità musicale di alcune riprese a paragone di altre. Vi mettemmo dolore e sofferenza, a volte leggerezza e ironia, costruendo diversi approcci ipotetici.

Alain Resnais, Trying to Understand my Own Film, in «Films and Filming», febbraio 1962.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE 1: Studiocanal
1 Place du Spectacle
92863, Issy-les-Moulineaux - France
Tel. +33 (0)1 71350374
clement.geray@studiocanal.com
http://www.studiocanal.com/fr

PRODUZIONE ALL’EPOCA DELLA REALIZZAZIONE: Argos Films

COPRODUZIONI ALL’EPOCA DELLA REALIZZAZIONE: Cineriz

RESTAURO A CURA DI: Studiocanal with the support of Centre National du Cinéma et de l’image animée and Chanel

UFFICIO STAMPA: Clément Geray - Studiocanal
1 Place du Spectacle
92863, Issy-Les-Moulineaux - France
Tel. +33 (0)1 71350374
clement.geray@studiocanal.com


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