fbpx Biennale Cinema 2020 | Dolgoe putescestvie (Il lungo viaggio)
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Cinema

Dolgoe putescestvie (Il lungo viaggio)

Fuori Concorso

Regia:
Andreij Khrzhanovskij
Produzione:
Skola-studio “SHAR” Gosudarstvennyi Komitet Rossijskoj Federacii po kinematografii (Comitato nazionale russo per la cinematografia), con la collaborazione della Fondazione Fellini, Rimini
Durata:
21’
Paesi:
Russia
Anno:
1997
Interpreti:
(animazione); voce di Tonino Guerra
Sceneggiatura:
Tonino Guerra
Fotografia:
Ludmila Krutovskaya
Montaggio:
G. Smirnova
Scenografia:
Gelij Arkadyev, Andreij Andriyanko, Lilia Guskova
Musica:
Aleksandr Marcenko
Suono:
Vladimir Kutuzov
Animazione:A. Abarenov, N. Bogomolova, G. Zebrova, Y. Kuzyurin, D. Kulikov, L. Mayatnikova, P. Petrov, G. Sokolskij, V. Ugarov, N. Fedosova

sinossi

Un bel giorno Federico Fellini, Giulietta Masina, la Gradisca, Cabiria, Zampanò e tanti altri personaggi dei suoi film, si imbarcano su una nave e partono tutti insieme per un’allegra crociera, che termina, però, come molte pellicole del maestro riminese, con un finale decisamente malinconico. Poteva essere la trama di un film autobiografico, uno dei tanti che Fellini ha immaginato senza poter realizzare: invece, questa è la storia sottile che tiene insieme, come una favola, un’idea e una sceneggiatura di Tonino Guerra (che accompagna con la sua voce le immagini), con un cartone animato prodotto in Russia ediretto da Andrej Khrzhanovskij, uno dei più affermati registi dell’animazione russa. Dolgoe putescestvie, è anch’esso, in un certo senso, un film di Fellini: perché le figure animate che lo percorrono sono tratte dalle centinaia di ritratti, schizzi, bozzetti, che il regista riminese aveva l’abitudine di disegnare durante la fase di preparazione delle sue opere, sul set, o magari sul tovagliolo di carta di un ristorante dopo aver notato un volto che per qualche motivo gli interessava. “Tutto è cominciato da un sogno, che ho fatto veramente”, racconta Tonino Guerra, amico di Fellini per tutta la vita. “Ho sognato che salivo a bordo del Rex con Federico, Giulietta, e la miriade dei suoi personaggi. Una piccola idea, da cui è nata la mia storia”.

OMAGGIO A TONINO GUERRA

Poteva la Mostra del Cinema di Venezia ignorare il centenario della nascita di Tonino Guerra? Se, per uno di quei paradossi che piacciono agli scrittori di fantascienza, si potessero cancellare di colpo tutte le sue sceneggiature – o anche solo le invenzioni che hanno arricchito i copioni di tanti film italiani dagli anni Cinquanta in poi – il cinema nazionale ne uscirebbe talmente monco e impoverito da risultare probabilmente irriconoscibile. E il suo contributo appare così rilevante che la consueta la formula “con la collaborazione di Tonino Guerra” andrebbe probabilmente rovesciata, per riconoscere che sono stati i Fellini, gli Antonioni, i De Sica, i Monicelli, i Petri, i Rosi, i Taviani, i Tarkovskij, gli Anghelopoulos e via elencando, ad accettare di collaborare con Tonino Guerra alla costruzione di un lungo, ininterrotto film di poesia che attraversa la storia del nostro cinema e quella, assai più grande, del nostro stesso Paese. Per ricordarlo nella Mostra ch’ebbe modo di frequentare un numero infinito di volte nei decenni trascorsi dal suo esordio di sceneggiatore, abbiamo scelto un piccolo, bellissimo film d’animazione – Dolgoe putescestvie di Andreij Khrzhanovskij, uno dei più affermati registi dell’animazione russa – che Tonino Guerra non ha soltanto ideato e sceneggiato, ma al quale prestò la sua voce fuori campo per accompagnare le immagini che sono l’omaggio più bello fatto al grande amico Fellini. Abbiamo poi chiesto a Wim Wenders e a Giuseppe Tornatore di voler condividere con noi i ricordi della loro esperienza di lavoro con Tonino Guerra, affidati a due brevi messaggi video.

 Alberto Barbera


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