fbpx Biennale Danza 2020 | Marco D’Agostin - Avalanche
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Danza

Marco D’Agostin - Avalanche


Coreografia:Marco D’Agostin
Performers:Marco D’Agostin, Teresa Silva
Suono:Pablo Esbert Lilienfeld
Disegno luci:Abigail Fowler
Coach del movimento:Marta Ciappina
Coach vocale:Melanie Pappenheim
Direzione tecnica:Paolo Tizianel
Cura e promozione:Damien Modolo
Organizzazione :Eleonora Cavallo
Amministrazione:Federica Giuliano
Produzione:VAN
Coproduzione:Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis, MARCHE TEATRO, CCN de Nantes
Con il supporto di:O Espaço do Tempo, Centrale Fies, PACT Zollverein, CSC/OperaEstate Festival, Tanzhaus Zürich, Sala Hiroshima, ResiDance XL

Descrizione

In tempi di allarmi, di guerre, di morbi, di detriti, una valanga di timori incombe sugli esseri umani più sensibili ai disastri che lasciano attoniti e muti, qualunque lingua si parli, nella massificazione del globalismo, intriso di ansie e di paure, di ingiustizie e di minacce. Il presente è carico di incognite, di vuoti in cui specchiarsi e contro cui ribellarsi. Dopo l’Apocalisse nucleare, terroristica, sociale, i trentenni europei sono campioni di una classe morta, senza neanche più la disperazione? Tutto si è spezzato; lo smarrimento è la chiave di comprensione del mondo? Dove trovare la forza di resistere, in tute da lavoro quando il lavoro non c’è? La valanga è motore di memoria e di poesia.

Marco D’Agostin

“La coreografia come dispositivo della memoria; luogo del ritrovamento, dell’invenzione o della scoperta di un passato. La danza come mezzo per far esplodere l’emotività: quella del danzatore e quella dello spettatore, chiamato di continuo in causa dalla danza che gli si svolge di fronte. Il corpo come territorio attraversato non solo da memorie, non solo da sussulti, ma anche dal suono: una geografia in cui i sensi e i significati – delle parole e dei movimenti – collidono, generando frizioni”.


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