fbpx Biennale Musica 2019 | Georges Aperghis - Thinking Things
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Georges Aperghis - Thinking Things



per 4 interpreti, estensioni robotiche, video, luci ed elettronica
(2017, 55’) prima es. it.

interpreti Johanne Saunier, Donatienne Michel-Dansac, Richard Dubelski, Lionel Peintre
regia Georges Aperghis
creazione video, ideazione e programmazione robot Pierre Nouvel
scene e luci Daniel Levy
costumi e accessori Olga Karpinsky
informatica musicale Olivier Pasquet IRCAM
assistente alla regia Émilie Morin

ingegnere del suono Sylvain Cadars IRCAM
direttore di palco Cyril Claverie IRCAM
datore luci Hervé Frichet
video e robot manager Jérôme Tuncer
video manager Yann Philippe

produzione IRCAM-Centre Pompidou
coproduzione Les Spectacles vivants-Centre Pompidou, Südwestrundfunk, Onassis STEGI, Ultima Oslo Contemporary Music Festival
in collaborazione con metalu.net, chantier numérique de Métalu A Chahuter
robot realizzati nell'ambito del programma In Moov creato e sviluppato da Gaël Langevin
con il supporto di Sacem

A seguire lo spettacolo, incontro con gli artisti.

Descrizione

Il compositore franco-greco Georges Aperghis rinnova radicalmente la pratica musicale creando un proprio universo surreale e polifonico dove tutti gli ingredienti - vocali, strumentali, gestuali, scenici, tecnologici - traslati dall’uno all’altro contesto si integrano. Come accade in Thinking Things, l’ultimo lavoro di Aperghis in prima italiana a Venezia, scritto per quattro interpreti, estensioni robotiche, video, luci ed elettronica. L’uomo e la macchina, la nuova coabitazione imposta all’uomo dalla sua creatura non sono proposte nella tradizionale visione apocalittica ma con humour e fantasia che fanno pensare al mondo magico di Méliès più che a Metropolis.

Il ritorno di Georges Aperghis alla scena con uno spettacolo teatrale sull’aberrazione della robotica. A un quartetto vivente (canto, voce, gesto), caro all’autore di Machinations e Luna Park, s’aggiunge un nuovo e invasivo protagonista, il robot totem, concepito con Pierre Nouvel e Olivier Pasquet, che assicura l’estensione delle funzioni umane. Che cosa conserviamo e che cosa perdiamo dell’ascolto, dello sguardo, della parola e della mano? Le “cose pensanti” rimettono in gioco i circuiti d’apprendimento tra l’uomo e la macchina, si fanno beffe di certi rituali come il gioco dei bambini, una cerimonia funebre o una resurrezione. Nuova coabitazione tra l’uomo e la sua creatura, terminale per il dolore o per la gioia, Thinking Things non è tuttavia improntato alla visione tradizionalmente apocalittica dell’automa. Prossimo alla comicità da fiera di Méliès, questo scherzo-panico è lo stesso della vita: la codifica dell’imprevedibile e il colpo dell’imprevisto.

Teatro alle Tese

SESTIERE CASTELLO
CAMPO DELLA TANA 2169/F
30122 VENEZIA
TEL. 0415218711
info@labiennale.org

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