fbpx Biennale Cinema 2019 | Life as a B-Movie: Piero Vivarelli
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Life as a B-Movie: Piero Vivarelli

Venezia Classici Documentari

Regia:
Fabrizio Laurenti, Niccolò Vivarelli
Produzione:
Teatime Film (Marcantonio Borghese, Taku Komaya), Istituto Luce Cinecittà, Wildside
Durata:
83’
Lingua:
italiano, francese, spagnolo
Paesi:
Italia
Interpreti:
Adriano Aragozzini, Beppe Attene, Pupi Avati, Lars Block, Beryl Cunningham, Steve Della Casa, et al.
Fotografia:
Fabrizio Laurenti
Montaggio:
Fabrizio Laurenti
Suono:
Riccardo Cimino
Note:
ricerche di archivio Ilaria Giaccio, Fiorentina Sensini

Sinossi

La vita irrequieta e la filmografia caleidoscopica di Piero Vivarelli si intrecciano in questo ritratto di un provocatore rivoluzionario.
Regista di B-movies italiani di tutti i generi, paroliere di successi musicali, tra cui 24.000 baci di Celentano, e sceneggiatore dello spaghetti western Django, amato da Quentin Tarantino, l’unico non cubano, oltre a Che Guevara, ad avere una tessera del Partito Comunista Cubano firmata da Fidel Castro.
Spaziando da Urlatori alla sbarra, film musicale con Celentano, Chet Baker e Mina sul mondo giovanile che comincia a muoversi a ritmo di rock, a film di attualità politica come Oggi a Berlino, a Django che anticipa uno stile di spaghetti-western destinato a far scuola, Vivarelli cavalca l’onda del nuovo. Dà corpo ai fumetti con Satanik e Mister X e mette in scena la rivoluzione sessuale con Il dio serpente.
Attraverso una narrazione creativa, il documentario esplora in profondità un territorio trascurato della cultura pop Italiana e mondiale e, al contempo, scava in una vita che è essa stessa un film di genere, un film ‘alla Vivarelli’: esagerato, ironico, sensuale, pieno di vitalità, musica, e tanta azione.

Commento dei registi

Raccontando la vita di Piero Vivarelli, rivisitando il suo cinema, ci piace rendere omaggio a un cinema italiano che abbiamo amato e col quale siamo cresciuti. Un cinema non considerato d’autore e che non ha mai vinto Palme o Leoni, ma che ha plasmato l’immaginario di un’intera generazione. Una generazione che ha tifato, mescolandoli un po’, Django e Che Guevara, e si è immaginata in mondi più o meno esotici in cui liberarsi, una volta per tutte, dei panni e dei tabù della società cosiddetta ‘civile’. Una generazione che ha vissuto ogni suo film come un piccolo stimolo a non fermarsi, un incitamento verso una meta (utopia?) rivoluzionaria: piccola o grande che sia, quella in noi stessi.

Produzione/Distribuzione

PRODUZIONE 1: Marcantonio Borghese,Taku Komaya - Tea Time Film
Via di Pallacorda, 14
00186 – Roma, Italy
Tel. + 39 3408690610
marc@teatimefilm.com
http://www.teatimefilm.com

PRODUZIONE 2: Istituto Luce Cinecittà
Via Tuscolana, 1055
00173 – Roma, Italy
Tel. + 39 067228 6399
a.massatani@cinecittaluce.it
http://www.cinecitta.com

PRODUZIONE 3: Wildside
Viale G. Mazzini, 9
00195 – Roma, Italy
Tel. + 39 06 9451 6900
dantonio@wildside.it
http://www.wildside.it

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Istituto Luce Cinecittà
Via Tuscolana, 1055
00173 – Roma, Italy
Tel. + 39 067228 6399
a.massatani@cinecittaluce.it
f.dibiagio@cinecittaluce.it
http://www.cinecitta.com

UFFICIO STAMPA: Marlon Pellegrini - Istituto Luce Cinecittà
Via Tuscolana, 1055
00173 – Roma, Italy
Mob. +39 334 9500619
m.pellegrini@cinecittaluce.it
http://www.cinecitta.com


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