fbpx Biennale Danza 2020 | Silvia Gribaudi - Graces
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Danza

Silvia Gribaudi - Graces


Coreografia:Silvia Gribaudi
Drammaturgia e regia:Silvia Gribaudi, Matteo Maffesanti
Performers:Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo
Disegno luci:Antonio Rinaldi
Assistente tecnico:Theo Longuemare
Direzione tecnica:Leonardo Benetollo
Costumi:Elena Rossi
Produzione:Zebra
Coproduzione:Santarcangelo Festival
Con il sostegno di:MIBACT
Progetto realizzato con il contributo di:ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche
Azione della:Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore
Coordinata da:L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia
Progetto di:Circuito CLAPS, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, Zona K
Note:Premio Danza&Danza 2019 “Produzione italiana dell’anno”; Vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019; Spettacolo selezionato a NID Platform 2019
Foto:Matteo Maffesanti
Teatro Piccolo Arsenale Dettagli

Descrizione

Con i mezzi della danza contemporanea si può, molto seriamente, scherzare su tutto quello che si vuole prendere di mira. Silvia Gribaudi è dotata per l’ironia, l’autoironia, il sarcasmo, sa trattare abilmente, con mano leggera e forte, le tante contraddizioni sul tema bifronte della “bellezza della bruttezza” e della “bruttezza della bellezza”, che appassiona la nostra società occidentale/ globale social-mediatizzata.

Silvia Gribaudi

“Il mio percorso si muove sul confine permeabile tra pubblico e perfomer, indagando lo spazio fertile e sottile tra il ridere e il dissacrare, tra poetica e politica. È una ricerca che avviene all’interno del corpo che danza, incontra temi sociali e si compone nell’opera coreografica.
Uso l’umorismo per destrutturare il pregiudizio e indagare le deviazioni da un modello riconosciuto, alla costante scoperta di un clown fallibile e rivoluzionario, che osi attraversare la vertigine poetica dell’imperfezione per arrivare, suo malgrado, a creare scintille di bellezza e grazia”.


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