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“Promemoria. Immagini dal progetto speciale di ricerca, pedagogia e creazione ideato e diretto da Davide Iodice”
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“Promemoria. Immagini dal progetto speciale di ricerca, pedagogia e creazione ideato e diretto da Davide Iodice”

Visitabile fino al 6 novembre, da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 12, presso il Chiostro del Centro Servizi San Giobbe (Cannaregio 893, Venezia).

La mostra

L’Archivio Storico – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee della Biennale di Veneziapresenta oggi giovedì 8 ottobre 2026 alle ore 11.00, presso il Centro Servizi San Giobbe di Venezia, la mostra fotografica Promemoria. Immagini dal progetto speciale di ricerca, pedagogia e creazione, ideato e diretto da Davide Iodice. Intervengono Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia, Debora Rossi, Responsabile dell’Archivio Storico della Biennale, Luigi Polesel, Presidente I.P.A.V. – Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane, Elisa Pozzobon, Direttrice della Casa di Riposo San Giobbe di Venezia, e Davide Iodice.

La mostra restituisce, attraverso una selezione di immagini, le diverse fasi di un progetto che ha preso forma nel corso del 54. Festival Internazionale del Teatro della Biennale, diretto da Willem Dafoe, coinvolgendo per molti mesi le residenti e i residenti della Casa di Riposo San Giobbe di Venezia e le persone che quotidianamente li accompagnano, assistono e curano. 

Per la prima volta, grazie a un’intuizione promossa dalla Biennale di Venezia attraverso il Settore Danza Musica Teatro e, nello specifico, il Settore Teatro diretto da Willem Dafoe, nell’ambito delle attività e dei progetti speciali dell’Archivio Storico, e accolta da I.P.A.V., è stato possibile realizzare un sodalizio tra chi quotidianamente si occupa dell’assistenza e della cura degli anziani e la pratica artistica, affidando alla creazione teatrale il compito di dare forma e voce, attraverso i suoi protagonisti, al valore della cura e della relazione. Da questo incontro è nato Promemoria, un lungo percorso di ricerca, pedagogia e creazione condivisa che ha trovato la propria forma pubblica nell’opera-laboratorio presentata nell’ambito del Festival.

Per molti mesi l’équipe artistica di Davide Iodice ha condiviso la quotidianità della Casa di Riposo S. Giobbe, mettendosi in ascolto di vissuti, racconti, desideri e speranze, in un attraversamento di memorie e dimenticanze che ha trovato infine forma in un racconto corale e pubblico. La mostra documenta oggi questo percorso nella sua articolazione più ampia, restituendo non soltanto ciò che è andato in scena, ma anche il processo umano e creativo che lo ha preceduto e le relazioni che lo hanno reso possibile.

Il progetto si inserisce nella ricerca teatrale di Davide Iodice, fondata sull’incontro tra gli “specialisti della scena” e gli “specialisti della realtà”. Dopo aver lavorato sui sogni con persone senza fissa dimora, sull’eredità generazionale con genitori e figli in scena, sul rifiuto a partire da una vasta raccolta comunitaria di oggetti e storie e, più recentemente, sulla diversità con Pinocchio. Che cos’è una persona?, Iodice concentra in Promemoria la propria ricerca sui temi della fragilità e della cura. Al centro del lavoro vi è un’idea di teatro come spazio di relazione e di riconoscimento reciproco, nel quale gli “altri” non sono percepiti come estranei, ma come possibilità di noi stessi. È lo stesso Iodice a ricordare, nel corso del processo di lavoro a Venezia: «Gli altri, i “loro” siamo noi: sempre».

Come parte di una delle principali attività che l’Archivio della Biennale svolge da anni, anche in questo caso è stata avviata una capillare campagna di documentazione delle attività di Biennale Teatro, fotografica e video. Andrea Avezzù, su commissione della Biennale di Venezia, ha realizzato la documentazione fotografica di Promemoria, da cui sono state selezionate 74 immagini che costituiscono il percorso principale della mostra, sviluppato lungo le colonne del chiostro del Centro Servizi San Giobbe. La documentazione si estende inoltre al lungo periodo di preparazione che ha preceduto l’opera-laboratorio, con una sezione a parete dedicata alle prove e alla festa finale.

Per restituire la ricchezza di un’esperienza che ha coinvolto per molti mesi numerose persone e conservarne anche le presenze più discrete, la selezione fotografica è stata integrata con immagini realizzate spontaneamente da Carlotta Vinanti, collaboratrice di Biennale Teatro, e da alcuni operatori della struttura, testimoni della partecipazione con cui le residenti e i residenti di San Giobbe hanno preso parte al progetto. Un’ultima sezione è dedicata alla rassegna stampa dell’opera-laboratorio, che ha suscitato interesse e attenzione anche da parte degli addetti ai lavori.

La documentazione di Promemoria entra così a far parte del patrimonio dell’Archivio Storico – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee, preservando le tracce di un’esperienza che ha intrecciato pratica artistica, ricerca e relazione e offrendo la possibilità di rileggere nel tempo non soltanto ciò che è andato in scena, ma anche il processo umano e creativo che lo ha generato. La mostra ne restituisce e ne custodisce la memoria, ponendosi al tempo stesso come traccia di un’esperienza e come stimolo per lo sviluppo di progetti futuri. In questa prospettiva si definisce anche la funzione dell’Archivio, concepito non soltanto come luogo di conservazione e memoria delle attività della Biennale e dei suoi diversi settori, ma come spazio di studio, produzione e riflessione attiva sulle radici culturali del presente.

Alla mostra seguirà la realizzazione di un documentario dedicato al progetto, a cura di Rai 5 in collaborazione con La Biennale di Venezia, che contribuirà a restituire, attraverso il linguaggio audiovisivo, la complessità del percorso e l’esperienza delle persone che lo hanno animato.

Biografia di Davide Iodice

Davide Iodice si è diplomato in regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma con Andrea Camilleri. È tra i fondatori della compagnia Libera Mente, di cui è stato direttore artistico, ed è stato condirettore artistico del Centro di Ricerca Teatro Nuovo di Napoli. È ideatore e direttore artistico della Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le arti della scena, progetto dedicato all’arte e all’inclusione sociale, ed è responsabile dei progetti di arte e inclusione sociale del Teatro Trianon Viviani.
Nel corso della sua attività ha collaborato, tra gli altri, con Carmelo Bene, Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Roberto De Simone, Bruno Leone e con artisti provenienti dal Tanztheater di Pina Bausch, dalla Compagnie Maguy Marin e dal Mark Morris Dance Group. Il suo lavoro teatrale e pedagogico si è sviluppato anche in contesti di fragilità e marginalità, dall’Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma al Carcere di Volterra, dagli istituti penitenziari della Giudecca e di Nola al dormitorio pubblico di Napoli e all’OPG di Secondigliano. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Speciale Ubu per Pinocchio. Che cos’è una persona? e per la Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le arti della scena, oltre al Premio ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro.