fbpx Biennale Arte 2022 | Jana Euler
La Biennale di Venezia

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Jana Euler

1982, Germania


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
     
  • Padiglione Centrale
  • Ingresso con biglietto

Il lavoro di Jana Euler si muove tra una varietà di concezioni stilistiche che esplorano rappresentazioni di figure umane e non, grottesche, mostruose, contorte, erotizzate e spesso respingenti. Scimmiottando l’atteggiamento ridicolo e sovversivo, le ossessioni surrealiste, il dualismo tra scetticismo e fede caratteristico della pittura degli artisti tedeschi del periodo postbellico, Euler fonde gesti radicali con feroci satire sulla condizione umana. Nell’opera di Euler il corpo è spesso raffigurato in posizioni che esprimono una carnalità fumettistica, umiliante o una vulnerabilità sconcertante. I suoi corpi iperbolici assumono anche sembianze animali. Nella serie great white fear (2019–2021), l’artista realizza alcuni dipinti di squali che evocano lo stile di famosi pittori maschi attraverso tecniche variamente iperrealiste, astratte e surrealiste. Per Il latte dei sogni, l’artista colloca su un piedistallo centoundici sculture di squali in ceramica, le cui minuscole dimensioni fanno da contrappunto alla mole epica dell’animale raffigurato in great white fear. Invece, i due dipinti con le mosche, rispettivamente un esemplare risalente a cinquecento anni fa conservato nell’ambra, Fly (eternity) (2021), e il primo piano di un esemplare vivo realizzato con l’ausilio della macrofotografia, Fly (moment) (2021), adombrano gli squali grazie alla loro dimensione teatrale. Mettendo in scena un incontro impossibile tra la morte e la vita, il grande e il piccolo, l’essere che vola e l’essere che nuota, Euler, ancora una volta, rende insondabile ciò che è familiare. 

Madeline Weisburg

Padiglione Centrale
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