fbpx Biennale Arte 2022 | Amy Nimr
La Biennale di Venezia

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Amy Nimr

1898, Egitto – 1974, Francia


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
     
  • Padiglione Centrale
  • Ingresso con biglietto

All’inizio degli anni Trenta, quando Amy Nimr torna in Egitto dopo una formazione pittorica in Inghilterra e diverse occasioni espositive insieme ai surrealisti inglesi e francesi, Il Cairo è attraversata da un inedito fervore artistico che porterà alla nascita del collettivo Art et Liberté nel 1938. Grazie alla sua formazione cosmopolita e ai tanti contatti con le artiste e gli artisti europei, Nimr diventa una delle personalità fondamentali per la diffusione della sensibilità surrealista nell’avanguardia egiziana. Come richiede il manifesto del movimento datato 1938 Long Live Degenerate Art, anche i lavori dell’artista propongono l’immagine di una realtà inquietante. Untitled (Fish and Skeletons) (1936) e Untitled (Underwater Skeleton) (1942) ritraggono alcuni scheletri che fluttuano negli abissi più profondi, mentre pesci e piante dall’aspetto sinistro sembrano impegnati a cibarsi dei brandelli di carne ancora attaccati alle ossa. Tutti gli elementi naturali sono rappresentati con estrema precisione, come usciti da un bestiario o erbario. Dopo che nel 1943 una mina antiuomo uccide il figlio di otto anni e la crisi di Suez del 1956 la costringe a lasciare l’Egitto alla volta di Parigi, Nimr si rifugia in un immaginario introspettivo ancora più crudo e viscerale, strumento catartico per liberarsi dal peso di una vita drammatica e raggiungere la libertà tanto celebrata dal Surrealismo egiziano. 

Stefano Mudu

Immagine

Amy Nimr, Untitled (Underwater Skeleton), 1942. Gouache su legno, 63 × 54,5 × 5 cm.
Collezione Sheikh Hassan M. A. Al-Thani

Padiglione Centrale
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