fbpx Biennale Arte 2022 | Marie Vassilieff
La Biennale di Venezia

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Marie Vassilieff

1884, Russia – 1957, Francia


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    VEN - SAB FINO AL 25/09
    11.00 - 20.00

    MAR - DOM
    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Un’immagine dell’artista Marie Vassilieff sembra riassumere l’originalità del suo lavoro: vestita con un eccentrico costume da Arlecchino disegnato per il “Bal Banal” una festa per immigrati russi tenutasi a Parigi nel 1924 – l’artista appare su uno sgabello e, con gambe e braccia piegate, guarda lo spettatore attraverso una maschera di metallo. Mentre le geometrie dell’abito ricordano l’estetica cubista della sua prima formazione, la postura di Vassilieff è robotica e richiama le centinaia di bambole che l’artista realizza nel corso della sua lunga, misconosciuta, carriera. Negli anni Dieci, qualche tempo dopo il suo arrivo a Montparnasse e l’apertura del suo atelier, l’artista si dedica alla creazione di una serie di marionette artigianali. Le sue bambole non hanno alcuna funzione teatrale ma sono piuttosto il frutto di una più generale fascinazione avanguardista per il fantoccio come oggetto scultoreo. Sebbene siano realizzate in materiali semplici come tessuto riciclato, segatura, cartapesta, fili di ferro, si differenziano per stile. Alcune hanno solo la testa e sembrano riferirsi a un’estetica primitiva; altre, più numerose e definite portraits de poupées, sono dei fantocci anatomicamente completi che forniscono una caricatura dei tanti personaggi che gravitano intorno all’Académie – come Le Corbusier, Josephine Baker o Jean Cocteau – offrendo una preziosa e curiosa testimonianza della vivacità sociale e intellettuale della comunità parigina. 

Stefano Mudu


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