fbpx Biennale Musica 2019 | HERMESensemble
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HERMESensemble



Wim Henderickx (1962) Atlantic Wall (2012, 30’) prima es. it.
Annelies Van Parys (1975) Histoire du soldat inconnu (2008, 13’) prima es. it
Vykintas Baltakas (1972) Neon Sea (2019, 15’) prima es. ass.

mezzosoprano Mireille Capelle
flauto Karin de Fleyt
clarinetto e clarinetto basso Peter Merckx
pianoforte Geert Callaert
violino Wibert Aerts
viola Marc Tooten
violoncello Stijn Saveniers
percussioni Gaetan La Mela
video Kurt Ralske (Atlantic Wall, Neon Sea)
film Henri Storck (Histoire du soldat inconnu)
elettronica Jorrit Tamminga (Atlantic Wall)
live electronics Centre Henri Pousseur - Gilles Doneux e Xavier Meeus

direttore Koen Kessels

in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto
con il supporto di Flemish Community e Vallonie-Bruxelles International

Descrizione

Il concerto del complesso fiammingo HERMESensemble, fondato nel 2000 dal direttore Koen Kessels, è un viaggio al confine tra arte e musica contemporanea. I lavori in programma di Wim Henderickx e Vykintas Baltakas sono concepiti con l’artista visivo e musicista newyorchese Kurt Ralkse. Non diversamente, l’opera che Annelies Van Parys presenta alla Biennale nasce da un profetico lungometraggio del 1932 del filmmaker belga Henri Storck.

La musica di Annalies Van Parys commenta il film Histoire du soldat inconnu (1932) di Henri Storck, potente denuncia delle nefandezze e delle ipocrisie del militarismo, sulla base delle atmosfere suscitate dalle sequenze e dal loro montaggio – sarcastico e aggressivo – e utilizzando talora la citazione.
In Atlantic Wall Wim Henderickx traccia un viaggio multimediale attraverso gli strati più profondi della mente umana. Prendendo spunto dal Deserto dei tartari (1940) di Dino Buzzati, Henderickx ha composto una specie di poema sonoro che utilizza versi di Paul Verlaine e si integra con il video di Kurt Ralske, ispirato da immagini tratte dall’Atlantikwall nazista, e l’elettronica di Jorrit Tamminga.
Neon Sea di Vykintas Baltakas gioca sull’equilibrio tra suono animato e inanimato, in una zona in cui è difficile distinguere la morte dalla vita. Il ronzio di una lampada al neon è il punto d’avvio del pezzo in cui gli strumenti prendono inavvertitamente il sopravvento e si uniformano allo spettro sonoro del solista, il flauto.

Teatro Goldoni

San Marco, 4650/B
30124 Venezia
Tel. 041 8686130

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