Venti minuti di frammenti del film ancora in lavorazione che Franco Maresco dedica al suo più caro maestro, Goffredo Fofi, scomparso nel luglio scorso.
Incalzato dal regista, l’intellettuale di Gubbio – che considerava Palermo la propria università di vita e di militanza – si lascia andare a una coraggiosa confessione, rievocando le tappe cruciali della propria impareggiabile esperienza umana, culturale e politica. Questa conversazione in Sicilia, svoltasi on the road tra il 2019 e il 2022, parte dalla città natale di Maresco, attraversando i luoghi del sodalizio tra il giovanissimo Fofi e il sociologo Danilo Dolci: la discesa nell’inferno sottoproletario di Cortile Cascino, gli “scioperi alla rovescia” con disoccupati e braccianti di Trappeto e Partinico, l’ostinato j’accuse contro le connivenze nella prima strage di Stato a Portella della Ginestra.
Ripercorrendo antiche polemiche con Sciascia e Consolo, parlando di Elsa Morante e Fellini, ed epicamente di John Ford e delle ceneri di un certo cinema, si arriva all’ultimo incontro tra Goffredo e Letizia Battaglia, in occasione di una mostra dei fotoreporter dell’Ora.
Un’occasione che consente a Maresco di comporre, insieme al ritratto dell’indomito attivista e scrittore che gli fu amico, un nuovo capitolo del suo de profundis sul tramonto delle utopie novecentesche.