fbpx Biennale Arte 2022 | Myrlande Constant
La Biennale di Venezia

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Myrlande Constant

1968, Haiti


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    VEN - SAB FINO AL 25/09
    11.00 - 20.00

    MAR - DOM
    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Con la sua innovazione artistica del drapo Vodou, la bandiera vudù, Myrlande Constant ha modificato profondamente il modo in cui l’arte sacra del suo Paese viene recepita da chi non ha dimestichezza con le tradizioni di Haiti. Lavorando in un ambiente interamente maschile di fabbricanti di bandiere, Constant imprime un cambiamento radicale alla tradizione quando, nei primi anni Novanta, sostituisce gli abituali lustrini con perline di vetro, influenzando da quel momento in poi ogni creatore di drapo Vodou. Le sue bandiere sono di grande formato, spesso larghe fino a due metri e fissate a telai di legno. Le composizioni affollate e animate sono ricamate a mano grazie all’aiuto di molti assistenti. Le opere di Costant fondono la cultura contemporanea con la storia haitiana e la religione vudù: idoli e santi cristiani (che pure appartengono a questo sistema ibrido di credenze) sono spesso immersi in atmosfere magiche. In una cornice immaginifica fatta di chitarre elettriche, pesci albini e ricami di perle puramente decorativi, Sirenes (2020) mostra un gruppo di esseri ibridi, i cui corpi trasmutano da umani ad animali, a creature mitiche. GUEDE (Baron) (2020) presenta spiriti della fertilità e defunti attorniati da altari, croci e pentacoli pagani. Coniugando simboli iconici a una tecnica innovativa, l’audace opera di Constant arricchisce la fluidità culturale che alimenta nel profondo l’anima di Haiti, sfidando le tradizionali connotazioni di genere.

Isabella Achenbach


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