
Conferenze e Workshop in programma nel mese di settembre
GENS Public Programme: gli appuntamenti di settembre presso lo Speakers’ Corner alle Corderie dell’Arsenale.
GENS Public Programme
Capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, tutela del patrimonio e trasformazioni sociali sono al centro degli appuntamenti di settembre di GENS Public Programme, che accompagnano e arricchiscono la 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, intitolata Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., a cura di Carlo Ratti (10 maggio – 23 novembre 2025). Gli incontri, che si svolgeranno presso lo Speakers’ Corner alle Corderie dell’Arsenale, esplorano sfide urbane e ambientali, sperimentazioni architettoniche e circolari, scenari futuri legati all’intelligenza artificiale e pratiche di partecipazione e co-progettazione.
Per accedere alle Corderie dell’Arsenale e allo Speakers’ Corner, i visitatori devono essere in possesso di un biglietto valido per la Biennale Architettura 2025.
Conferenze
Venerdì 26 settembre
15.00 – 17.30
Sessione 1 – Strategie di Adattamento per un cambiamento climatico che non aspetta: ingegneria per i territori e il Patrimonio culturale
L’incontro, organizzato in collaborazione con Soft Power Club, si articola nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 settembre e approfondisce i temi degli impatti attuali e dei futuri dei cambiamenti climatici, a partire dalle città e comunità costiere che si misurano con fenomeni crescenti e talvolta dirompenti: innalzamento di mari e oceani, erosione e subsidenza che riguardano ormai centinaia di milioni di persone. La vita e l'organizzazione delle città e delle metropoli, dei patrimoni culturali storici, archeologici, monumentali e dei paesaggi urbani, di infrastrutture e architetture, per molte comunità debbono già oggi misurarsi con i pericoli di inondazioni, con fenomeni di calore estremo e con le prospettive di ulteriori minacce. L’incontro intende fornire le più aggiornate e qualificate informazioni scientifiche su tali problematiche, ed esaminare avanzate esperienze e proposte di programmazione, pianificazione e progettazione urbanistica, architettonica, ecologica, tecnologica e di monitoraggio per concorrere a strategie urbane e territoriali di Adattamento, in termini sostenibili e rigenerativi.
Relatori: Pietrangelo Buttafuoco (Presidente La Biennale di Venezia), Marco Lombardi (Amministratore Delegato Proger), Erasmo D’Angelis (Presidente Fondazione Earth Water Agenda), Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC – in videomessaggio), Federica Brancaccio (Presidente ANCE), Paola Darò (Consorzio Proger MENS – Sacertis), Alberto Tripi (Presidente Almaviva e Membro Soft Power Club – in videomessaggio); Chicco Testa (Vicepresidente di Proger).
Moderato da Francesco Rutelli.
Sabato 27 settembre
15.00 – 17.00
Sessione 2 – Strategie di Adattamento per un cambiamento climatico che non aspetta: ingegneria per i territori e il Patrimonio culturale
Questa seconda sessione dell’incontro è specificamente dedicata alle minacce - e alle risposte progettuali, tecniche, di monitoraggio, realizzative - che riguardano il Patrimonio Culturale; aree archeologiche, monumenti, centri storici colpiti da calore estremo e siccità, da crescita e violenza delle acque.
Relatori: Carlo Ratti (Curatore 19. Mostra Internazionale di Architettura), Arianna Traviglia (Coordinatrice Center for Cultural Heritage Technology CCHT), Alessandra Bonazza (Coordinatrice della Macroarea di Ricerca “Impatto su Ambiente, Patrimonio Culturale e Salute Umana”, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Bologna), Christian Hanus (Direttore scientifico Laboratorio di ricerca sul Patrimonio Culturale Sostenibile, Professore ordinario Università del Danubio di Krems), Liborio Stellino (Rappresentante permanente dell'Italia presso UNESCO e BIE), Marco Lombardi (Amministratore Delegato Proger).
Moderato da Francesco Rutelli.
Workshop
Lunedì 1 settembre
16.00 – 18.00
City as Stage – How Culture & Architecture Shape Urban Identity
(Città come palcoscenico – Come la cultura e l’architettura plasmano l’identità urbana)
All'intersezione tra architettura, cinema e memoria si trova l’infrastruttura emotiva del luogo. Questa conversazione esplora come edifici e città si comportino non solo come sfondi passivi, ma come protagonisti. In che modo la narrazione plasma l’architettura? In che modo manifestazioni come la Mostra Internazionale di Architettura e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia influenzano il modo in cui vediamo, sentiamo e ricordiamo un luogo?
Relatori: Prathima Manohar (Presidente The Urban Vision e Co-fondatrice GoodPass), Sam Lubell (Giornalista di architettura), Mario Cucinella (Architetto, MCA – Mario Cucinella Architects), Naresh V. Narasimhan (Architetto Venkataramanan Associates), Luisa Bravo (Studiosa degli spazi pubblici, City Space Architecture).
Martedì 2 settembre
16.00 – 18.00
Shape Rural Futures: Reclaiming Institutional Capacity
(Plasmare i futuri rurali: recuperare la capacità istituzionale)
Molte istituzioni oggi sono strutturalmente disallineate rispetto ai rapidi cambiamenti ambientali, demografici e tecnologici. Questa conferenza esplora come i progettisti possano contribuire a creare nuove forme istituzionali per sostenere la rigenerazione territoriale. Si riflette su come valori, motivazioni e competenze possano generare progetti di lunga durata in grado di affrontare trasformazioni complesse.
Relatori: Ginevra D’Agostino (Presidente Liminal), Nicolás Delgado Alcega (Vicepresidente Liminal).
Venerdì 5 settembre
15.00 – 17.00
X-UTOPIA: Vision of The Future
(X-UTOPIA: Visione del futuro)
L’incontro, convocato da X–UTOPIA, esplora le utopie attraverso design, antropologia, tecnologia ed educazione. Architetti, artisti e ricercatori discutono di futuri rurali e urbani, linguaggio, collettivi, biodesign, intelligenza artificiale ed educazione speculativa. Richiamando casi di studio globali e ispirazioni del passato, l’incontro intreccia diverse discipline per immaginare nuovi modelli di vita, apprendimento e progettazione del futuro.
Relatori: Dorota Olsavska (Antropologa, FUTURESEARCH STUDIO e X–UTOPIA), Jozef Olsavsky (Architetto, FUTURESEARCH STUDIO e X–UTOPIA), Katarina Smatanova (Responsabile Urban Design, FADSTU), Eliesh Sahyoun (Futurologa, IMREDD), Viktoria Mravcakova (SPOLKA e UMPRUM), Mitch Joachim (Architetto, Terreform ONE e NYU), Benjamin James (Architetto, ATLAS.DESIGN), Michal Hladky (Architetto, CIKE), Winy Maas (Architetto, MVRDV e ARCHIP), Bernd Fesel (Direttore EIT Culture and Creativity).
Sabato 6 settembre
13.30 – 17.00
Will the AI-powered robots of the future be self-aware?
(I robot alimentati dall’intelligenza artificiale del futuro saranno autocoscienti?)
Nel prossimo futuro robot umanoidi alimentati da IA potrebbero convivere con noi. Come saranno questi robot? Avranno una qualche forma di consapevolezza corporea e mentale? Una personalità, un sé narrativo, con aspetti morali ed emotivi? Potranno mai essere affidabili o finiranno inevitabilmente per complottare contro di noi?
Relatori: Stanislas De Haene (Collège de France), Takashi Ikegami (Università di Tokyo), Luc Steels (Università di Bruxelles), Thomas Metzinger (Università di Magonza), Stefano Nolfi (CNR, Roma), Riccardo Manzotti (IULM Milano), Vittorio Loreto (Sapienza Università di Roma e Sony Computer Science Laboratories, Roma).
Moderato da Oscar Villaroya (Università Autonoma di Barcellona e IMIM).
Martedì 9 settembre
14.00 – 15.00
Architecture as a catalyst for cultural transformation and community engagement. Lessons from Sant'Agostino in Modena
(L’architettura come catalizzatore di trasformazione culturale e coinvolgimento della comunità. Lezioni da Sant’Agostino a Modena)
L’incontro esplora il progetto AGO di Modena come motore di trasformazione culturale, sociale e urbana. A partire dalla rigenerazione dell’ex complesso di Sant’Agostino, AGO si configura come un’agorà culturale che promuove partecipazione, creatività e coinvolgimento. Voci italiane e internazionali discuteranno di architettura, prossimità e programmazione culturale come strumenti per uno sviluppo urbano inclusivo, dinamico e in continua evoluzione.
Relatori: Carlo Ratti (Curatore 19. Mostra Internazionale di Architettura e progettista del Complesso di Sant’Agostino – 2° Lotto), Matteo Tiezzi (Presidente Fondazione di Modena), John Durant (Professore associato nel programma Scienza, Tecnologia e Società del MIT)
Moderato da Stefano Salis (Giornalista e caporedattore delle redazioni Commenti e Domenica de Il Sole 24 Ore).
Venerdì 12 settembre
15.00 – 18.00
MAKING CARE. Architecture, engineering and well-being
(PRENDERSI CURA. Architettura, ingegneria e benessere)
Il workshop, promosso dal Politecnico di Milano, è un momento di riflessione sul ruolo della cultura politecnica nella promozione del benessere, nel senso più ampio, attraverso il ruolo proattivo dell’architettura e dell’ambiente fisico, come motore di innovazione sociale, ambientale, tecnologica e progettuale, oggi accelerata dalle nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale.
Relatori: Donatella Sciuto (Rettrice Politecnico di Milano), Stefano Capolongo (DABC - Politecnico di Milano).
Sessione I – Paolo Chiariotti (DMECC - Politecnico di Milano), Maria Pia Pedeferri (CMIC - Politecnico di Milano), Manuela Antonelli (DICA - Politecnico di Milano), Raffaelle Brumana (DABC - Politecnico di Milano). Moderato da Ingrid Paoletti (DABC - Politecnico di Milano).
Sessione II – Giuseppe Andreoni (DESIGN - Politecnico di Milano), Venere Ferraro (DESIGN - Politecnico di Milano), Viola Schiaffonati (DEIB - Politecnico di Milano).
Moderato da Massimo Bricocoli (DAStU - Politecnico di Milano).
Sessione III – Alessandro Perego (DIG - Politecnico di Milano), Cristiana Bolchini (DEIB - Politecnico di Milano), Mario Calderini (DIG - Politecnico di Milano). Moderato da Massimo Bricocoli (DAStU - Politecnico di Milano).
Conclusioni: Carlo Ratti.
Sabato 13 settembre
15.00 – 18.00
Lithic Landscapes: Performative Futures and Circular Methodologies
(Paesaggi litici: futuri performativi e metodologie circolari)
Il progetto espositivo Lithic Chords, presentato alla 19. Mostra Internazionale di Architettura, esplora la pietra come materiale dinamico e performativo attraverso tre fili conduttori: la sua presenza nei paesaggi e nella memoria, il suo potenziale strutturale tramite post-tensionamento, la sua risonanza acustica nella performance sonora. Unendo geologia, ingegneria e arte, il progetto rivela la pietra come materiale attivo ed espressivo.
Relatori: Andrea Granitzio (Direttore Musicale Fondazione Sciola e Docente Politecnico di Milano), Francesco Banchini (Ingegnere strutturale SBP), Pierre Bidaud (Direttore Creativo The Stonemasonry Company), Domenico Cereser (CEO Cereser Verona).
Moderato da Cristina Morbi (Direttrice Maetherea e Docente, Bartlett School of Architecture) e Oliver Wilton (Direttore della Tecnologia, Bartlett School of Architecture, UCL).
Martedì 16 settembre
12.00 – 14.00
Arquitecture at the edge of Architecture. Suburbs: The Unexpected Urban Frontier, from Otherness to Innovation
(Architettura al limite dell’architettura. Periferie: l’inaspettata frontiera urbana, dall’alterità all’innovazione)
Le periferie, spesso considerate “altro” rispetto alla città, sono laboratori dove l’energia urbana è ancora presente e dove l’"intelligens" può sfuggire al controllo della pianificazione centralizzata per sperimentare nuovi modelli e dinamiche per abitare le città del futuro.
Relatori: Franco Bunčuga (Architetto e autore), Alessandro Zorzetto (Architetture Precarie; Dottorando in Architettura, Università di Siviglia), Hannah Baghuis (Dottoranda, Politecnico di Milano; Research scholar – SSA; City College of New York), Gianluca Stasi (Studio Ctrl+Z; Dottore di ricerca in Architettura, Università di Siviglia).
Moderato da Paolo Bon (Studio Architettura Paolo Bon).
Mercoledì 17 settembre
15.00 – 17.00
Pavilions – Mediums for Experimentation in Architecture
(Padiglioni – mezzi di sperimentazione in architettura)
L’incontro esplora il potenziale dei padiglioni come strumenti di sperimentazione, coinvolgimento e riflessione critica nell’architettura. Attraverso brevi dialoghi con relatori invitati e una tavola rotonda, mira a stimolare una conversazione più ampia su questo tema poco rappresentato sia nella pratica che in ambito accademico.
Relatori: Cristoph Zechmeister (Responsabile Computational Fiber Architecture Research Group presso ICD), So Sugita (Direttore Hiroshima Design Lab presso Hiroshima Institute of Technology), Andrea Bocco (Professore di Progettazione Tecnologica e Ambientale dell’Architettura, Politecnico di Torino), Giorgio Castellano (Fondatore Baka Studio e membro del Material Balance MABA Lab al Politecnico di Milano), Matyas Gutai (Loughborough University), Redina Mazelli (Politecnico di Torino, DIST).
Moderato da Matyas Gutai (Loughborough University) e Redina Mazelli (Politecnico di Torino, DIST).
Giovedì 18 settembre
15.00 – 17.00
Liquid Architectures: Building Collective Knowledge Alongside Water Communities in Latin America
(Architetture liquide: costruire conoscenza collettiva insieme alle comunità dell’acqua in America Latina)
In che modo le comunità d’acqua proteggono le specie autoctone e gli ecosistemi in America Latina, migliorandone al contempo le condizioni di vita comuni? Oggetto dell’incontro saranno le strategie di progettazione collaborativa e le pedagogie della cura per l’ecosistema delle mangrovie sviluppate nel progetto CUNA – Scuola Porosa per la Costruzione del Paesaggio, situato a Barranquilla, in Colombia, in connessione con esperienze analoghe tra arte, architettura ed educazione nel Sud Globale.
Relatori: Amina Chouairi (Architetta paesaggista, Università Iuav di Venezia), Miguel Braceli (co-fondatore LA ESCUELA___), La Orilla architecture studio (Co-progettisti del progetto scolastico CUNA), Joachim Gerstmeier (Responsabile Arte & Cultura presso la Fondazione Siemens Stiftung — istituzione co-fondatrice di LA ESCUELA___).
Sabato 20 settembre
16.00 – 18.00
Relational landscape: growth without development in Venice
(Paesaggio relazionale: crescita senza sviluppo a Venezia)
Porto Marghera – il lato essenziale ma segregato di Venezia – è una tela incompiuta. Immaginiamo una centuriazione: spazi tra campi produttivi. Sul percorso conteso verso un terreno comune, valorizziamo prospettive in competizione. Concepiamo l’intelligenza come collettiva e conflittuale. Esploriamo questo territorio attraverso un gioco di simulazione: un database da costruire, un modello da eseguire, uno strumento di progettazione.
Relatori: Charles André (Architetto), Martina Bertani (Architetta), Gabriella Chiellino (Docente, imprenditrice ambientale, attiva nel territorio di Venezia), Cristiana Colli (Giornalista e curatrice), Lorenzo Feltrin (Ricercatore post-doc, Dipartimento di Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari di Venezia), Massimiliano De Martin (Assessore all’Urbanistica del Comune di Venezia), Jane da Mosto (Scienziata ambientale, direttrice e fondatrice We are here Venice), Pietro del Soldà (Filosofo, autore, conduttore radiofonico e docente), Stefano Zoli (Direttore e co-fondatore Terrapreta).
Moderato da Charles André (Architetto) e Martina Bertani (Architetta).
[UN:SET]
Sviluppato dall’Università di Siegen (N_AS), [UN:SET] è un laboratorio sperimentale in due sessioni diverse, il 21 e il 23 settembre, che reimmagina la formazione in architettura attraverso formati partecipativi. Il programma, che include una conferenza e un workshop collettivo, esplora IA, spazio pubblico e pedagogia per mettere in discussione i sistemi dominanti e visualizzare nuove narrazioni tramite azione collettiva, interazione urbana e strumenti digitali.
Domenica 21 settembre
12.00 – 16.00
Relatori: Sabine Pollak (Padiglione Austria), Bert Bielefeld (Università di Siegen), Tobias Hönig (Università di Siegen), Carolin Riedel (Università di Siegen), Thorsten Erl (Università di Siegen), Astrid Wuttke (Università di Siegen).
Martedì 23 settembre
12.00 – 17.00
Relatori: Joelle Klein (Università di Siegen), Martin Appel (Università di Siegen), Berit Jaegels (HCU), Florian Schönauer (Università di Siegen), Lea Nierzwicki (Università di Siegen), Edda Voitz (Università di Siegen), Veronika Mihalji (Università di Siegen), Vivien Centelles (Università di Siegen), Cemile Gümüssoy (Università di Siegen), Ipek Daimagüler (Università di Siegen), Malte Nickel (Università di Siegen), Waldemar Paschkin (Università di Siegen), Luke Hohage (Università di Siegen).
Mercoledì 24 settembre
14.00 – 17.00
Intelligens in Action: Climate, Community and the Collective Classroom
(Intelligens in azione: clima, comunità e aula collettiva)
Un convegno e una tavola rotonda indagano il ruolo delle comunità che educano alle sfide climatiche e sociali. L’iniziativa nasce dal progetto SEMI di SAD che combatte la povertà educativa: attraverso il coinvolgimento di insegnanti e istituti di formazione promuove la partecipazione civica e la resilienza. Urban Heat Chronicles sarà il caso studio analizzato per riflettere su educazione, design e azione civica come strumenti di trasformazione.
Relatori: Anna Doneda (Coordinatrice generale, Project for People ODV), Emma Greer (Architetta, Urbanista presso C40 Cities), Elisabetta Bianchessi (Architetta, Paesaggista, Community Designer presso T12 Lab), Maria Teresa Bellucci (Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali), Gaia Romani (Assessora alla Decentralizzazione, Municipi e Partecipazione Civica, Comune di Milano), Antonella Caleffi e Francesco Muraro (Dirigenti scolastici, IC Perasso e IC Cappelli, Milano), Vincenzo Curatola (Presidente di ForumSAD e Rappresentante ARCE), Luca Poncellini (Direttore, Dipartimento di Design e Arti Applicate, NABA Milano), Nina Bassoli (Curatrice per Architettura e Rigenerazione Urbana, Triennale Milano), Federica Patti (Architetta, PhD in Storia dell’Architettura e Urbanistica, Insegnante di Tecnologia), Irene Guida (Architetta, PhD in Pianificazione Urbana, Insegnante di Matematica Applicata), Sara Banti (Caporedattrice di Abitare). Interventi interattivi di Alberto Wolfango Amedeo D’Asaro e Giuseppe Maria Paolillo (Associazione Quasi Quasi).
Giovedì 25 settembre
15.00 – 17.30
Natural Artificial
(Naturale Artificiale)
La relazione e il dialogo tra tutto ciò che è naturale e tutto ciò che è artificiale, l’intreccio di discipline che consentono di utilizzare nuove e più straordinarie tecnologie e forme di intelligenza artificiale per ricreare condizioni naturali nella società e nell’ambiente.
Domenica 28 settembre
16.00 – 18.00
Thinking hands constructing our collective response to the climate crisis
(Mani pensanti che costruiscono la nostra risposta collettiva alla crisi climatica)
Avvicinandosi alla fine di un ciclo storico di condizioni di vita straordinariamente stabili, agricoltori e architetti ripensano la radice comune delle loro attività e decidono di costruire muri come se fossero già crollati, per consentire ai nuovi insediamenti umani di espandersi orizzontalmente su vaste superfici di terra, prima degradate e poi abbandonate dall’agricoltura industriale, creando così nuovi paesaggi di ritenzione idrica e risolvendo la crisi climatica in una generazione.
Relatori: Marta Cataldi (Futuro Vegetale, Firenze, Italia), prof. Alberto Mataran Ruiz (University of Granada, Spagna), Claudio Naviglia (Rete Humus, Italia), Global Warming Mitigation Project (USA), prof. Tina Gregoric (dekleva gregoric architects, Lubiana, Slovenia), prof. Els Verbakel (Bezalel Academy of Arts and Design, Gerusalemme, Israele), Dr. Arielle Blonder (Technion Institute, Haifa, Israele), Josef Holzer (Holzer Permaculture Solutions Ltd, Austria), Maria Teresa Cutri (Eco Urban Project, Roma, Italia), Giovanni Spaliviero (Associazione Musoco Onlus, Venezia, Italia), Virginia Stammitti (Italia), Beatrice Cavallari (Italia), Mariella Gentile (Campo Saz, Italia), Noemi Fiorino (Consorzio della Mozzarella di Buffala, Italia), Yael Plat (Italia), Emilio Di Biase (Italia), Matteo Mancini (Deafal Ong, Italia), Giacomo (Cooperativa Coraggio, Roma, Italia), Ray Steele (Regenerosity), Stephen Wright, Tamarind Rossetti, Ania Corcilius (Kuenstlerhaus Stuttgart, Germania), Jazmin Charalambous, Felix Mohr (Stoccarda, Germania), Caterina Miralles Tagliabue (Barcellona, Spagna), Giovanni Aloi (School of the Art Institute of Chicago, USA).
Martedì 30 settembre
11.00 – 13.30
14.30 – 17.00
Inhabiting hostly spaces
(Abitare spazi ospitali)
Chi sono i nostri vicini ideali e come ci fanno sentire meglio? Ispirato ai valori del progetto 2.73, questo workshop esplora l’ospitalità e la coabitazione tramite semplici modelli in carta. I partecipanti, lavorando in gruppo, immaginano un prototipo di edificio, bilanciando aree comuni, spazi privati e zone per ospiti, ripensando il cittadino come prosumer di ambienti condivisi.
Relatori: Luca Barello (Atelier Mobile aps), Giordana Ferri (Fondazione Housing Sociale), Alvise Giacomazzi (B_G Studio), Sabina Lenoci (IUAV Università di Venezia).
Il programma di iniziative
GENS Public Programme è un programma di iniziative volto a coinvolgere il pubblico oltre l'architettura e a creare connessioni tra varie discipline in un’indagine esperienziale sui temi della Mostra.
GENS si articola in una serie di Conferenze, Workshop e altri incontri. Tali iniziative pubbliche su larga scala si svolgeranno nel corso della Mostra in collaborazione con quelle organizzazioni non-profit internazionali, think-tank, fondazioni, alleanze, gruppi e università che approfondiscono temi legati tanto all’impatto dell’IA sulla creatività quanto agli ecosistemi delle città più piccole.
Le Conferenze, che vedranno alternarsi scienziati, artisti, attivisti, studenti, politici e professionisti in incontri che sveleranno la varietà degli approcci umani all’adattamento, si terranno allo Speakers’ Corner, progettato da Christopher Hawthorne (Senior Critic, Yale School of Architecture), Johnston Marklee (Johnston Marklee & Associates) e Florencia Rodriguez (Direttrice, University of Illinois Chicago School of Architecture), con il supporto del Lincoln Institute of Land Policy.
Si invita il pubblico a visitare il sito ufficiale della Biennale di Venezia per ulteriori informazioni e aggiornamenti su Gens Public programme