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Classici fuori Mostra - Diabolik

DIABOLIK (103')
di Mario Bava
con John Phillip Law, Marisa Mell, Michel Piccoli, Adolfo Celi, Terry-Thomas, Claudio Gora
Italia/Francia, 1968
Restaurato in 4K nel 2024 da Paramount Pictures
in collaborazione con Kino Lorber
Copia proveniente da Paramount
per concessione di Park Circus

Introduce Sara D'Ascenzo

 

Dino De Laurentiis affida a Bava il progetto più impegnativo con il budget più consistente della sua carriera, Diabolik […]. Uscito per la prima volta in edicola il primo novembre 1962, il fumetto ideato dalle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani ha come protagonista un super ladro che da una parte è discendente di Rocambole e Fantômas, e dall’altra è un prodotto dell’era del boom e di 007. […] Per la parte di Eva Kant viene chiamata Catherine Deneuve, che però non si intende con Bava, e viene sostituita da Marisa Mell. […] Che Diabolik faccia tesoro di questo stile visivo (pop) è evidente nelle scenografie di Flavio Mogherini, tra l’incubo futurista e il sogno di un borghese arricchito, e nei costumi di Luciana Marinacci e Giulio Coltellacci, che erotizzano audacemente Marisa Mell. Ma Bava forse fa un’operazione più sottile e profonda, girando un film davvero warholiano: non soltanto perché riproduce l’iconografia degli stereotipi del consumismo, ma perché lo fa in modo acritico, accettando il vuoto e il cattivo gusto, e rinunciando non solo all’ironia e alla parodia, ma a qualunque critica sociologica o ribellismo di facciata. […] Diabolik non usa il materiale di partenza “basso” per denunciare o smascherare la società dei consumi, come fa Agente Lemmy Caution: missione Alphaville di Jean-Luc Godard. Non finge di essere più intelligente di quello che è, come Modesty Blaise. Non vuole sembrare nemmeno più divertente e audace di quello che è, come Kriminal o Satanik. È un film kitsch che mette in crisi il concetto di prodotto commerciale, così come le lattine di minestra Campbell’s di Warhol mettono in crisi il concetto di arte per la pedanteria e la piattezza con cui sono riprodotte. […] Diabolik è un film perversamente antispettacolare che finge di sedurre con immagini di modernità, trasgressione, lusso, erotismo e dépense […]. Bava, pittore raffinato e creatore di mondi impossibili, fa esattamente come Diabolik: butta via, distrugge, spreca. (Alberto Pezzotta)

Cinema Rossini

Salizada de la Chiesa o del Teatro
San Marco 3997/A
30124 Venezia
Tel. 041 2417274

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