fbpx Biennale Musica 2026 | Intervento di Pietrangelo Buttafuoco
La Biennale di Venezia

Your are here

Intervento di

Pietrangelo Buttafuoco

Presidente della Biennale di Venezia

Danza, musica e teatro sono linguaggi che si manifestano nel tempo e nella presenza, determinandosi nella relazione del qui e ora tra artista e pubblico. Per Sir Wayne McGregor la danza ci invita a riconsiderare la natura del tempo, per Caterina Barbieri la musica ci riporta all’ascolto primordiale da cui tutto nasce, per Willem Dafoe il teatro ci riconduce alla verità dell’incontro umano. I titoli da loro individuati  – Time Does Not Exist, A Child of Sound e Alter Native – oltre che dichiarazioni poetiche, confermano il qui e ora e sono veri e propri orientamenti di ricerca del nostro stare al mondo. E i tre settori, ancora una volta, confermano il loro essere in dialogo, ognuno con il proprio specifico codice.

I programmi presentati dai direttori, infatti, esplorano la dimensione centrale dell’esperienza artistica dal vivo intesa come tramite necessario per rinnovare, ogni volta, la percezione della realtà di chi partecipa a un evento performativo.

Il 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, diretto da Caterina Barbieri, si muove appunto verso un ritorno all’origine con A Child of Sound. E il titolo ci conduce all’essenza di una questione: qual è il primo suono della nostra memoria, possiamo trovarci nella dimensione di ascolto puro, quello dell’infanzia?
La musica è vista come una infanzia dello spirito, che precede persino il linguaggio e ci riporta a uno stato primigenio di ascolto e meraviglia. L’ascolto del bambino custodisce difatti una forma di fiducia e apertura verso il mondo che l’arte può riattivare. Allo stesso modo la musica è un processo di trasformazione e catarsi, capace di convertire il dolore del mondo in un’esperienza sensibile e condivisa.

Sir Wayne McGregor, Caterina Barbieri e Willem Dafoe invitano quindi il pubblico a intraprendere un percorso che attraversa rituale e ricerca, memoria e immaginazione, infanzia e futuro. Ogni esperienza artistica, quando accade realmente, ci porta sempre allo stesso punto, a quell’istante in cui riscopriamo, in una eterna e fresca prima volta, un movimento, un suono, un gesto.

 

Biennale Musica
Biennale Musica