fbpx Biennale Teatro 2026 | Intervento di Pietrangelo Buttafuoco
La Biennale di Venezia

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Intervento di

Pietrangelo Buttafuoco

Presidente della Biennale di Venezia

Danza, musica e teatro sono linguaggi che si manifestano nel tempo e nella presenza, determinandosi nella relazione del qui e ora tra artista e pubblico. Per Sir Wayne McGregor la danza ci invita a riconsiderare la natura del tempo, per Caterina Barbieri la musica ci riporta all’ascolto primordiale da cui tutto nasce, per Willem Dafoe il teatro ci riconduce alla verità dell’incontro umano. I titoli da loro individuati - Time Does Not Exist, A Child of Sound e Alter Native - oltre che dichiarazioni poetiche, confermano il qui e ora e sono veri e propri orientamenti di ricerca del nostro stare al mondo. E i tre settori, ancora una volta, confermano il loro essere in dialogo, ognuno con il proprio specifico codice.

I programmi presentati dai direttori, infatti, esplorano la dimensione centrale dell’esperienza artistica dal vivo intesa come tramite necessario per rinnovare, ogni volta, la percezione della realtà di chi partecipa a un evento performativo.

Il 54. Festival Internazionale del Teatro, diretto da Willem Dafoe, si articola attorno al titolo Alter Native. Il teatro viene qui indagato nella sua essenza più profonda di pratica che nasce dal rito e dall’incontro umano. E la stessa persona di Dafoe, che ha attraversato decenni di teatro, sperimentazione, incontri, si fa vettore di apertura con realtà artistiche che provengono dalla sua lunga carriera di incontri. Come a dire, in un’epoca in cui la verità appare sempre più fragile e le narrazioni si moltiplicano fino a perdere consistenza, il teatro reclama la forza della percezione diretta. La presenza dell’attore, il corpo sulla scena e la relazione viva con il pubblico diventano strumenti per tornare a un vissuto condiviso. Lesplorazione artistica ci riporta così proprio dove eravamo all’inizio: a riconoscere ciò che pensavamo di sapere.

Sir Wayne McGregor, Caterina Barbieri e Willem Dafoe invitano quindi il pubblico a intraprendere un percorso che attraversa rituale e ricerca, memoria e immaginazione, infanzia e futuro. Ogni esperienza artistica, quando accade realmente, ci porta sempre allo stesso punto, a quell’istante in cui riscopriamo, in una eterna e fresca prima volta, un movimento, un suono, un gesto.

 

Biennale Teatro
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