Cerimonia di consegna
Venerdì 12 giugno, ore 12.00
Ca’ Giustinian, Venezia
Venerdì 12 giugno, ore 12.00
Ca’ Giustinian, Venezia
La Biennale di Venezia ha attribuito il Leone d’Argento al regista greco-albanese Mario Banushi.
“Con la sua narrazione quasi autobiografica, che attraversa le esperienze del lutto, del compianto, dell’assenza e delle tradizioni familiari, Mario Banushi – secondo la motivazione – si è rivelato grazie al suo linguaggio poetico, ellittico, fatto più di silenzi che non di parole, ma evocativo, dolorosamente comunicativo. La memoria, i rumori quotidiani, le piccole cose della vita sono i cardini attorno cui si celebrano cerimonie intime eppure condivise, universali. I ricordi, i sogni, la convivenza e la perdita si dipanano in sequenze di azioni solo apparentemente semplici, ma che – al contrario – tra radicale realismo e fughe prospettiche in dimensioni astratte, aprono a viaggi simbolici negli archetipi dell’essere umano. Il teatro di Banushi, così immediatamente intimista, radicato profondamente nella cultura balcanica, sa essere anche intelligentemente politico, aguzzo affondo nelle contraddizioni del nostro tempo”.
Al 54. Festival Internazionale del Teatro Mario Banushi presenta per la prima volta l’intera trilogia, che va sotto il titolo di Romance Familiare e comprende Ragada, Goodbye Lindita e Taverna Miresia (7 > 14 giugno, Ca’ Malcanton e Teatro alle Tese).
Mario Banushi (Atene, 1998) è un pluripremiato regista teatrale le cui opere sono state presentate a livello internazionale in città come New York, Londra, Berlino, Milano, Vienna, Montréal e Taipei. La sua pratica artistica si muove tra intimità e mito, memoria e famiglia, articolandosi attraverso un linguaggio teatrale rigorosamente visivo e non verbale.
Nato in Grecia e cresciuto in Albania fino all’età di sei anni per poi tornare in Grecia, il suo universo artistico è plasmato dall’idea di dislocamento, dalle narrazioni familiari e da una sensibilità visiva riconoscibile. Le sue opere sono note per la loro poesia visiva e profondità emotiva, si sviluppano senza parole invitando il pubblico a un’esperienza sensoriale che trascende il teatro convenzionale.
Ha studiato recitazione alla Scuola d’Arte Drammatica del Conservatorio di Atene, diplomandosi nel 2020. Nello stesso anno ha diretto il suo primo cortometraggio, Pranvera, selezionato per il Tirana International Film Festival. Il suo debutto teatrale, Ragada, è stato creato e presentato ad Atene durante il lockdown dovuto alla pandemia, segnando l’inizio di una pratica sviluppata al di fuori degli spazi teatrali tradizionali.
Nel 2023, Banushi ha presentato in anteprima Goodbye, Lindita nell’ambito della Scena Sperimentale del Teatro Nazionale Greco. L’opera ha rapidamente riscosso il favore del pubblico e della critica, portando al tutto esaurito e a inviti a importanti festival internazionali, tra cui il Festival di Vienna, l’International Theatre Amsterdam, l’Adelaide Festival e il BITEF di Belgrado, dove ha ricevuto sia il Premio Speciale Jovan Ćirilov che il Premio Politika per il Miglior Regista. Il suo lavoro successivo, Taverna Miresia – Mario Bella Anastasia, è stato presentato in anteprima al Festival di Epidauro ad Atene per poi girare all’estero, toccando, fra le varie città, Londra, Montréal e Taipei. Insieme alle sue opere precedenti, forma il trittico intitolato Romance Familiare, un ciclo che esplora la memoria familiare attraverso una narrazione teatrale basata sulle immagini e priva di testo. Il suo lavoro è stato presentato dal New York Times e dalla BBC e recensito dal Guardian, Le Monde e Libération, a testimonianza della crescente attenzione internazionale che circonda la sua opera. L’ultima produzione di Banushi, MAMI, è una coproduzione internazionale con i principali festival e istituzioni europei. Presentata in anteprima nel 2025 all’Onassis Stegi, l’opera approfondisce il suo linguaggio poetico e visivo e ha riscosso un grande successo dopo la sua presentazione al Festival di Avignone, dove i critici ne hanno elogiato la precisione emotiva e la maestria visiva. Nel 2025, Mario Banushi ha ricevuto il New Theatre Artist Award dall’Associazione Ellenica dei Critici Teatrali.