fbpx Biennale Arte 2022 | Josefa Tolrà
La Biennale di Venezia

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Josefa Tolrà

1880 – 1959, Spagna


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
     
  • Padiglione Centrale
  • Ingresso con biglietto

Fino al 1941, Josefa Tolrà è conosciuta nelle campagne di Cabrils come Pepeta, una guaritrice e fervente cattolica; pochi anni dopo aver perso il figlio nella Guerra civile spagnola, comincia ad abbandonarsi a lunghe sessioni di trance durante le quali realizza una gran quantità di disegni e scritti. Quasi ad avvalorare la possibilità che la donna sia guidata da entità disincarnate, questi componimenti veicolano messaggi troppo sofisticati per la sua educazione elementare e producono immagini troppo raffinate per una mano ineducata al disegno. Secondo Tolrà, le anime con cui è in contatto hanno studiato geografia, scienza, arte e filosofia, e non esitano a sfoggiare le loro competenze in lunghi flussi testuali di poemi, aforismi e riflessioni o in complesse rappresentazioni di coloratissime figure umane, flussi di energia o straordinari paesaggi naturali. Talvolta, come nelle pagine di Llibreta (1944) o nel lavoro Dibujo escritura fluídica (1954) la componente verbale e visuale condividono lo spazio della stessa pagina trasformandosi l’una nell’altra. Le iconografie cristiane che l’artista realizza negli stessi anni sono disseminate di simbologie occulte; propongono un sincretismo religioso molto vicino alle fascinazioni teosofiche di fine Ottocento, che rendono la febbrile attività medianica di Josefa Tolrà espressione di una sensibilità sorprendentemente moderna. 

Stefano Mudu

Immagine

Josefa Tolrà, Dibujo escritura fluídica, 1954. Inchiostro e pennarello su carta, 28 × 36,5 cm. Collezione privata. © Fundació Josefa Tolrà

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