fbpx Biennale Arte 2022 | Niki de Saint Phalle
La Biennale di Venezia

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Niki de Saint Phalle

1930, Francia – 2002, USA


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    VEN - SAB FINO AL 25/09
    11.00 - 20.00

    MAR - DOM
    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
     
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Niki De Saint Phalle è conosciuta soprattutto per le sue Nanas (in francese colloquiale “pollastrelle”), dinamiche gigantesse dalle tonalità caleidoscopiche che troviamo ancora saltellare in piazze e fontane cittadine, e nel Giardino dei Tarocchi (1979–2002), il grande parco di sculture che l’artista realizza in Toscana, popolandolo di creature fantastiche ornate di mosaici e specchi. Dopo aver avviato la propria carriera con la serie Tirs (Dipinti-bersaglio), opere realizzate sparando con una carabina per far esplodere sacchetti di pittura sulla tela, l’artista amplia presto la propria pratica creando sculture, installazioni, opere d’arte pubblica, architetture, giardini, parchi giochi, video e film, oltre a diverse serie di edizioni che le hanno consentito di raggiungere un pubblico vastissimo e di finanziare i suoi più ambiziosi progetti all’aperto. Le forme femminili create da de Saint Phalle sono ampie e prorompenti, con seni, addomi e glutei accentuati da immagini di cuori, fiori, soli e cerchi concentrici simili a mandala. Con Hon-en katedral (1966), celebre opera presentata al Moderna Museet di Stoccolma e frutto della collaborazione tra de Saint Phalle, il suo compagno Jean Tinguely e altri artisti, i visitatori potevano letteralmente entrare nella scultura attraverso l’apertura posta tra le gambe. Con i suoi oltre 2,5 metri di altezza, Gwendolyn (1966 / 1990) è una delle prime Nanas monumentali di de Saint Phalle. Nonostante le curve ampie e sinuose di Gwendolyn non enfatizzino adeguatamente la sua gravidanza, questa è invece annunciata con orgoglio dal grande bersaglio dipinto sull’addome. 

Melanie Kress


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