fbpx Biennale Arte 2022 | Paula Rego
La Biennale di Venezia

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Paula Rego

1935, Portogallo


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
  • Padiglione Centrale
  • Ingresso con biglietto

L’opera figurativa di Paula Rego non scende a compromessi e obbliga lo spettatore a confrontarsi direttamente con i rapporti umani e con le dinamiche di potere sociali, sessuali ed emotive che spesso li definiscono. Utilizzando le strategie della parodia, della teatralità e della narrazione, le sue scene domestiche e psicologicamente cariche rappresentano il centro dell’esperienza femminile in un mondo segnato dai conflitti. Profondamente influenzata dalla storia del Portogallo sotto il regime autoritario del primo ministro António de Oliveira Salazar, l’artista affronta l’oppressione e la violenza istituzionale verso le donne sottomesse alla tirannia politica. Nelle sue opere realizzate dagli anni Novanta, Rego intreccia i riferimenti alle favole portoghesi, alle principesse Disney, alla mordace satira di Francisco Goya e Honoré Daumier, con forti elementi autobiografici. Dog Woman, la celebre serie cominciata nel 1994, presenta delle donne che si comportano come cani e si contorcono in pose sensuali. In Sleeper (1994), una donna è ritratta distesa sul pavimento sopra una giacca maschile, con accanto un piatto di cibo, insinuando implicitamente il dubbio se si tratti di castigo o accudimento. Con un repertorio di immagini che raccontano sofferte storie di seduzione, stupro e infanticidio, Oratório (2008–2009) presenta le ipotesi di chi dovrebbe essere oggetto della compassione del pubblico. Nella sua serie più recente, Seven Deadly Sins (2019), Rego riscopre l’interesse per la realizzazione di bambole di pezza come forma di scultura e rende tridimensionale la sua fascinazione per le parabole.

Madeline Weisburg

Padiglione Centrale
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