fbpx Biennale Arte 2022 | Remedios Varo
La Biennale di Venezia

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Remedios Varo

1908, Spagna – 1963, Messico


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00

     
  • Padiglione Centrale
  • Ingresso con biglietto

Nata ad Anglès nel 1908, Remedios Varo si trasferisce a Parigi nel 1937 con il suo secondo marito, il poeta surrealista francese Benjamin Péret, che la introduce nel circolo surrealista. A Parigi, Varo si discosta dalla pittura accademica, attratta dallo studio del misticismo occulto e alchemico, da quello delle fiabe, dell’antropologia, dell’astronomia e della psicoanalisi freudiana. Un tratto distintivo della tecnica pittorica dell’artista è l’uso di intarsi di madreperla, un materiale che a suo avviso può aprire la strada verso l’illuminazione. Dopo essere fuggita da Madrid durante la Guerra civile spagnola, Varo è costretta ad allontanarsi una seconda volta da Parigi durante l’occupazione nazista e a emigrare in Messico nel 1941. Qui, stabilisce stretti legami con altre surrealiste europee, soprattutto con la pittrice britannica Leonora Carrington e con la fotografa ungherese Kati Horna. Per la loro propensione alla stregoneria, all’alchimia e all’occulto, insieme diventano note come le “tre streghe”. In Simpatía (La rabia del gato) (1955), esseri umani e animali appaiono come proiezioni celestiali legate a una costellazione che buca le pareti di un interno vuoto. Armonía (Autorretrato sugerente) (1956) mostra una donna che posiziona dei cristalli su un pentagramma musicale materializzato, aiutata da figure antropomorfe che emergono dalle pareti di uno studio simile a una navata. Questi dipinti enigmatici sono un esempio dell’impiego, da parte di Varo, di giustapposizioni arcane atte a evocare atmosfere magiche.

Liv Cuniberti

Padiglione Centrale
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