fbpx Biennale Arte 2022 | Regina Cassolo Bracchi
La Biennale di Venezia

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Regina Cassolo Bracchi

1894 – 1974, Italia


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    VEN - SAB FINO AL 25/09
    11.00 - 20.00

    MAR - DOM
    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
     
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Abbandonato il Naturalismo della sua prima produzione in marmo e gesso, Regina Cassolo Bracchi – più semplicemente nota come Regina – inizia a realizzare gli iconici oggetti in metallo che la renderanno l’unica scultrice donna del Futurismo all’inizio degli anni Trenta. Attraverso la sovrapposizione, intersezione e sfogliatura di sottili lamine in alluminio, l’artista realizza delle snelle silhouette a tutto tondo e dei pannelli simili ad altorilievi. Nonostante la freddezza e la spigolosità del materiale conferiscano un alone di avveniristica brutalità, queste sculture simili a robot rimandano a un apparente movimento e, come dimostrano lo slancio della famosa Danzatrice (1930) o la posa sinuosa della ragazza in Aerosensibilità (1935), ed esprimono un vibrante lirismo. Specie quando femminili, i soggetti rappresentati da Regina assumono pose così plastiche e leggere da mostrare gli aspetti più astratti e sensibili dell’immaginario tecnologico cui tradizionalmente si riferisce il Futurismo. Lamante dellaviatore (1935) rappresenta una giovane donna con le braccia incrociate sulla testa e il volto leggermente reclinato. Sebbene la sua immagine sia incisa su due taglienti lastre di alluminio sovrapposte, la figura diventa la sede di un dinamismo delicato, decisamente spirituale. Nel 1948, dopo circa un decennio di esposizioni al fianco di Filippo Tommaso Marinetti, Benedetta Cappa e Fillìa tra gli altri, Regina si avvicina ai codici visivi del Movimento Arte Concreta (MAC) e le sue sculture assumono una dimensione ancora più sensoriale. 

Stefano Mudu


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