Commissaria: Astrid María Bahamond
Curatrice: Alejandra Cabezas
Espositore: José Oscar Molina
Sede: Palazzo Mora, Cannaregio 3659
El Salvador
Cartographies of the Displaced
album
descrizione
Lo sradicamento è spesso inteso come una frattura legata a un istante: la partenza, la perdita, l’attraversamento. Children of the World propone una prospettiva divergente. Nella scultura di J. Oscar Molina, lo sradicamento è una condizione persistente che rimodella il rapporto tra corpo, spazio e memoria ben oltre la scansione del movimento. Queste opere non documentano viaggi; materializzano ciò che resta.
Le sculture di Molina possiedono peso e rigore. Le forme suggeriscono il trasporto piuttosto che l’arrivo, la resistenza anziché la risoluzione. Gli oggetti appaiono gravati, compressi o sospesi, evocando vite segnate da un mutevole adattamento. Lo spaesamento non è un’eccezione, ma uno stato che si deposita nei corpi e nell’ambiente.
La mostra pone in primo piano lo spostamento interno accanto alla migrazione globale, dissolvendo il confine tra movimento “locale” e “internazionale”. In El Salvador, violenza e precarietà hanno generato sradicamenti silenziosi ma capillari. In dialogo con le dinamiche globali, queste opere rivelano lo sradicamento come condizione immanente della contemporaneità. Attraverso il cemento e i materiali industriali, le sculture registrano pressione, durata ed erosione. Qui lo sradicamento non viene spiegato né risolto; lo si incontra come peso, come stasi, come un aperto processo di trasformazione.