Curatrice Ziba Ardalan
Espositrici Lida Abdul, Afruz Amighi, Huma Bhabha, Hera Büyüktaşcıyan, Mona Hatoum, Saodat Ismailova, Madina Joldybek, Nazira Karimi, Daria Kim, Farideh Lashai, Tala Madani
Sede Palazzo Franchetti, San Marco 2847
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TURANDOT: To the Daughters of the East
album
descrizione
Turandot è una delle figure più enigmatiche e complesse della mitologia, della letteratura e dell’opera mondiali. La sua storia attraversa secoli, lingue e forme artistiche in continua ibridazione e reinterpretazione interculturale. Le prime versioni della storia appaiono nella letteratura persiana, in un’opera epica del XII secolo di Nizami Ganjavi, Haft Paykar (1197).
Un racconto descrive una principessa slava o russa, Nasrin Nush, la cui saggezza e inaccessibilità la fanno apparire fredda e intoccabile. In secoli di trasmissione orale e letteraria la storia accumula sempre più simboli e significati. Il nome Turandot appare per la prima volta nel 1710 in una rivisitazione di Nizami da parte di François Pétis de la Croix, il quale, spinto dal fascino illuminista per l’”esotismo orientale”, la immagina come una principessa cinese. Due secoli dopo Giacomo Puccini la trasforma in una delle opere più drammatiche del teatro musicale.
In farsi Turandokht significa “figlia del Turan”, regione storica che coincide essenzialmente con l’Asia centrale. La mostra TURANDOT: To the Daughters of the East rende omaggio alle artiste provenienti da quelle regioni, le cui storie ne rivelano la sicurezza di sé, la forza, l’intelligenza e la creatività, che fanno eco all’indelebile voce di Turandot.