fbpx Biennale Arte 2026 | Kemang Wa Lehulere
La Biennale di Venezia

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Kemang Wa Lehulere

1984, Città del Capo, Sudafrica
Vive a Città del Capo


  • MAR - DOM
    09/05 > 30/09
    11.00 - 19.00
     
    VEN - SAB FINO AL 30/09
    11.00 - 20.00
     
    01/10 > 22/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Negli ultimi vent’anni, Kemang Wa Lehulere ha attinto a oggetti di uso quotidiano e a riferimenti visivi per affrontare una serie di temi cruciali nelle sue performance e installazioni. Questi includono l’oppressione razziale, la violenza, l’identità, la censura, la discriminazione educativa e, più in generale, la politica e i sistemi di controllo e di rappresentazione, soprattutto in Sudafrica. Con esperienza nell’ambito delle belle arti, nel teatro, nella poesia e nella cinematografia, l’artista ha adottato un approccio transmediale per affermare il suo stile e le sue convinzioni politiche in modo espressivo e giocoso dal punto di vista narrativo.

I Bleach My Words for Your Comfort è una biblioteca allegorica che al posto dei libri ospita più di settecento mattoni di argilla dipinti di nero lavagna e disposti in file su scaffali verdi. Come in qualsiasi biblioteca vera e propria, i libri-mattoni sono disposti in modo organizzato, rivestiti e per lo più allineati in verticale con i dorsi rivolti verso l’esterno. Tra di essi sono disseminati calchi a mano in bronzo e resina che rappresentano le lettere dell’alfabeto della lingua dei segni. L’insieme punta il dito contro le burocrazie della censura e il ciclo di violenza che queste hanno inflitto alla produzione di conoscenza.

Wa Lehulere vuole portare alla luce la metanarrativa della storia – la sua tendenza alle lacune, all’amnesia selettiva, alla rielaborazione, alla dimenticanza e alla depoliticizzazione – piuttosto che tentare di correggerla. Nel Sudafrica post-apartheid la sua è una voce critica importante, che sostiene una nuova coscienza storica nell’arte contemporanea.

—Athi Mongezeleli Joja


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