Anatomy of the Magnolia Tree for Koyo Kouoh and Toni Morrison (2026) di María Magdalena Campos-Pons è un monumento in forma floreale. Otto pannelli di grandi dimensioni presentano i ritratti di Morrison, la prima donna nera a vincere il Premio Nobel per la letteratura, e di Kouoh, la prima donna africana a curare la Biennale Arte, mentre sette sculture in resina e vetro riprendono le forme della magnolia, fiore iconico del Sud degli Stati Uniti. Radicata nella solidarietà tra donne nere, l’opera mette in relazione i suoi soggetti attraverso discipline, generazioni e geografie.
Kouoh e Morrison hanno entrambe dedicato il proprio lavoro alle tonalità minori – “i toni sommessi, le frequenze basse, i ronzii, le consolazioni della poesia”, come ha scritto Kouoh nel suo testo curatoriale. I romanzi di Morrison sono lettere d’amore alle vite interiori delle donne nere, mentre Kouoh coltiva giardini per gli artisti del Sud globale che si confrontano con quella che Morrison ha descritto in The Bluest Eye come una “terra inflessibile”.
Attraverso la scala dell’installazione, Campos-Pons compie una silenziosa inversione, trasformando il minore in maggiore. In parallelo, un paesaggio sonoro immersivo di Kamaal Malak – basso, sintetizzatori e loop sovrapposti in tonalità minori – tratta le frequenze basse come l’architettura stessa dello spazio. Insieme, ritratti e suoni formano un duetto che ci invita ad ascoltare le immagini per scoprire le frequenze attraverso le quali il lavoro delle donne nere continua a rimodellare il mondo.
—Grace Aneiza Ali