fbpx Biennale Arte 2026 | Ranti Bam
La Biennale di Venezia

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Ranti Bam

1982, Lagos, Nigeria
Vive a Parigi, Francia, e a Lagos


  • MAR - DOM
    09/05 > 30/09
    11.00 - 19.00
     
    VEN - SAB FINO AL 30/09
    11.00 - 20.00
     
    01/10 > 22/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

Ranti Bam è un’artista per la quale la creazione è un processo di fusione con la propria opera scultorea. L’argilla, per lei, risuona con la continuità ancestrale inscritta nel tempo. Bam trae ispirazione da Ifa: una parola in yoruba che significa sia “divinazione”(ifá) sia “avvicinare”( I-fàá). Questo duplice senso suggerisce che l’argilla è sia la sostanza attraverso la quale forma e significato si fondono, sia – poiché, come tutta la materia, è abitata da spiriti – una collaboratrice dell’opera. Così concepite, le sculture di Bam sono portali dove spiriti e viventi si incontrano.

All’Arsenale, le cinque sculture di Bam, che condividono il titolo Ifa Ile Oja – Black Ifa, si ergono come guardiani totemici. Funzionano come oggetti votivi che custodiscono spiriti incarnati nella forma. Questi guardiani proteggono e preservano, riempiendo la stanza di un’autorità silenziosa. Orientano lo spettatore verso la possibilità che all’interno di questi recipienti cavi, simili a un grembo materno, stia nascendo un ecosistema. L’argilla nera entra in dialogo con l’architettura circostante. Anche i mattoni preindustriali dell’Arsenale sono stati modellati da mani operose che hanno plasmato la terra nel tempo. Questo incontro mette in relazione i saperi ancestrali della creazione con i meccanismi della produzione capitalista.

—Cindy Sissokho


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