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La Biennale di Venezia

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Scrivere in residenza

Biennale College Asac

Scrivere di teatro

Bando internazionale dedicato a giovani laureate/i under 30, studiose/i di Teatro per la scrittura di testi che saranno raccolti in una pubblicazione della Biennale di Venezia.

La ricerca sarà sul campo: le/i candidate/i selezionate/i saranno invitate/i ad assistere al programma del 54. Festival Internazionale del Teatro e agli incontri con le/gli artiste/i sui loro lavori e sulla loro poetica.

I/le giovani studiose/i, partendo dal tema proposto dal Direttore del Settore Teatro Willem Dafoe, porteranno avanti in Archivio, guidati da tutor, una ricerca di fonti, di riferimenti storici per la redazione di un testo, in lingua italiana, da un minimo di 10 a un massimo di 15 cartelle dalla sua prima bozza alla versione per la stampa.

Saranno selezionati al massimo 4 partecipanti.

Il progetto prevede tre fasi di attività a Venezia nelle sedi della Biennale di Venezia (Ca’ Giustinian, Arsenale, Giardini, Biblioteca della Biennale ai Giardini, Archivio Storico al VEGA)

Si ringrazia Swiss Seaside Foundation.

 

TITOLO
Alter NATIVE

TEMA
L’edizione di quest’anno della Biennale Teatro ha come titolo la parola AlterNATIVE. Il direttore artistico Willem Dafoe ha scelto questo termine unendo le parole ALTER con il significato di cambiamento e NATIVE con il significato di natura. Ma le stesse parole possono avere anche un ulteriore significato ALTER inteso come altro e NATIVE inteso come cultura di provenienza. Partendo dal significato delle parole che compongono il titolo del 54. Festival Internazionale del Teatro e dal programma di festival, assieme alla tutor, i/le giovani/e studiosi/e assisteranno agli spettacoli della Biennale Teatro seguendo tutte le attività in programma nelle quali saranno tracciati i filoni di ricerca.

 

L’anno scorso, nel nostro programma, ci siamo concentrati sul corpo, sulla presenza dell’attore e sulla poesia al di là della narrazione. Vorrei continuare questa esplorazione nella prossima edizione.
Tuttavia, invece di presentare artisti di cui conosco il lavoro, quest’anno ho deciso di invitare opere provenienti da contesti teatrali diversi da quelli commerciali e istituzionali occidentali. È la mancanza di familiarità che ci permette di riscoprire le origini del teatro e di risvegliare il contatto essenziale tra l’artista e lo spettatore.
Per me, la forza e l’unicità del teatro – la forma d’arte totale – risiedono nella sua immediatezza, nel suo carattere rituale e nell’incontro umano. In questo mondo in cui la verità è messa in discussione, dobbiamo tornare ad attingere la nostra comprensione e il nostro coinvolgimento dalla percezione diretta.
[…] Volendo scoprire lavori che nascono da un approccio umanistico/comunitario piuttosto che da uno carrieristico/commerciale, abbiamo esplorato comunità in cui il teatro serve a intrattenere, ispirare e infondere un senso di meraviglia e possibilità, il cui intento è radicato nelle proprie tradizioni pur volgendo lo sguardo al futuro.

Willem Dafoe

 

Tutor: Katia Ippaso
Giornalista, critica e drammaturga. Scrive abitualmente di teatro per Il Venerdì di Repubblica e Il Messaggero. Come esperta di arti sceniche e giornalista, conduce Pantagruel per Radio 3, dove si occupa anche della rubrica “Teatri in prova”. Collabora per “Terzogiornale” e “Liminateatri”.
Come saggista, con Editoria e Spettacolo ha pubblicato: L’isola che c’era, grandi maestri al Teatro Ateneo, Le voci di Santiago (reportage dal Cile), Io sono un’attrice – I teatri di Roberto Latini e Amleto a Gerusalemme (reportage dalla Palestina). Tra le altre pubblicazioni, Professione attore, libro commissionato dal Nuovo Imaie.
Nel 2008 pubblica per Perrone il suo primo romanzo, Nell’ora che è d’oro, ambientato a New York.
Il suo testo teatrale Doll is mine si è guadagnato l’Aide à la création da parte del Ministero della Cultura Francese, ed è stato messo in scena al Theatre de Nesle di Parigi. Un altro suo lavoro per la scena, Paranza il Miracolo, ritratto dolce-amaro dell’Italia di oggi, ha vinto l’edizione 2013 dei Teatri del Sacro ed è stato rappresentato, con la regia di Clara Gebbia e Enrico Roccaforte, dagli stabili di Palermo, Roma, e Milano. Il suo testo Non domandarmi di me, Marta mia, sul carteggio Luigi Pirandello-Marta Abba, ha debuttato con Elena Arvigo e la regia di Arturo Armone Caruso al Napoli Teatro Festival edizione 2019 ed è tuttora in tournée.
Come pedagoga, ha tenuti laboratori e seminari sulla drammaturgia e sul reportage teatrale presso l’Università “La Sapienza” di Roma (Discipline dello Spettacolo) e l’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.

 

STRUTTURA DEL PROGETTO

Prima fase – dal 07/06/2026 al 22/06/2026
partecipazione alle attività programmate nell’ambito del 54. Festival Internazionale di Teatro (16 giornate) e attività di ricerca presso l’Archivio Storico e la Biblioteca guidate/i dalla tutor.

Seconda fase – dal 20/07/2026 al 24/07/2026
specifica attività di ricerca presso l’Archivio Storico e la Biblioteca guidate/i dalla tutor;
alla data del 7/09/2026 è fissata la scadenza per l’invio della prima bozza del testo.

Terza fase – dal 21/09/2026 al 25/09/2026
Attività di analisi e approfondimento della prima bozza del testo assieme alla tutor presso l’Archivio Storico e la Biblioteca;
alla data del 25/10/2026 è fissata la scadenza per l’invio del testo definitivo.

 

CONDIZIONI E REGOLE DI PARTECIPAZIONE
Il bando internazionale è aperto a giovani laureate/i under 30 provenienti da tutto il mondo con un’ottima conoscenza della lingua italiana, parlata e scritta.

La partecipazione al progetto comporta l’obbligo di frequenza alle tre fasi di attività.

Saranno selezionati al massimo 4 partecipanti.

I/le selezionati/e potranno usufruire di una foresteria in condivisione messa a disposizione dalla Biennale di Venezia.
La Biennale di Venezia metterà inoltre a disposizione dei partecipanti l’abbonamento ai trasporti pubblici locali e i pasti (pranzi).

A ogni candidato selezionato sarà richiesto il pagamento per i diritti di segreteria pari a € 80,00 (IVA inclusa, non rimborsabili) che dovranno essere versati esclusivamente tramite carta di credito successivamente alla comunicazione di ammissione e comunque non oltre la data che verrà indicata.

NB: Non saranno accettate domande di partecipazione da parte di candidati/e selezionati/e a precedenti edizioni college ASAC – Scrivere in Residenza.

 

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Documentazione
La documentazione – che dovrà essere inviata in lingua italiana esclusivamente tramite formulario online – è costituita da:

a) Curriculum vitae – si prega inoltre di specificare:
a.1) titolo di laurea conseguito triennale/magistrale o titolo equivalente/equipollente
a.2) titolo tesi di laurea, percorso di studi
a.3) conoscenza della lingua italiana parlata e scritta – livello minimo richiesto C1
a.4) altre lingue conosciute e livello

b) invio di 2 testi
1 - lettera di motivazione (lunghezza massima 2 cartelle)
2 - un elaborato, comprensivo di riferimenti bibliografici, su uno spettacolo di teatro contemporaneo visto (lunghezza massima 2 cartelle)

Invia la tua candidatura

 

La Biennale si riserva comunque di modificare, annullare o interrompere l’iniziativa di cui trattasi non costituendo l’avviso o la selezione alcun vincolo contrattuale in capo alla stessa né darà diritto al rimborso di qualsiasi spesa al di fuori di quanto sopra previsto.

L’accettazione e l’osservanza di tutte le condizioni del Bando Biennale College ASAC – SCRIVERE IN RESIDENZA - TEATRO è condizione per l’esame delle candidature.

 

Data di pubblicazione del bando: 14 maggio 2026
Scadenza invio candidature: 24 maggio 2026

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