Le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana ospitano la prima mostra curata da Fondazione Bvlgari, che riunisce i lavori di Monia Ben Hamouda e Lara Favaretto, valorizzandone le voci artistiche individuali.
Fondata nel 1468 a partire dalla donazione del Cardinale Bessarione e progettata dal Sansovino, la Marciana incarna un’idea di conoscenza come organismo vivo, esposto alla trasformazione. In questo contesto, le due artiste presentano interventi site-specific che interrogano il patrimonio della biblioteca, trasformando lo spazio in un campo dinamico tra memoria e sapere.
Collocata nel Vestibolo, Fragments of Fire Worship di Ben Hamouda si compone di due sculture al neon che evocano una scrittura frammentata e indecifrabile. I segni luminosi rimandano a un linguaggio che ha perso la funzione comunicativa per farsi gesto e traccia, proponendo una conoscenza in metamorfosi.
Nel Salone, Favaretto presenta la settima edizione di Momentary Monument – The Library. Una libreria monolitica accoglie volumi donati da istituzioni nazionali, che accolgono ciascuno un’immagine dall’archivio dell’artista e che i visitatori sono invitati a portare con sé, divenendone custodi. In contrasto con la logica della conservazione, l’opera introduce una poetica dell’instabilità, in cui il monumento è destinato a scomparire.