| Anno e durata: | 2026, circa 90’ (prima assoluta) |
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| Ispirato a: | “Festa al celeste e nubile santuario” e “Ragazze sole con qualche esperienza” di Enzo Moscato |
| Regia e drammaturgia: | Arturo Cirillo |
| Regista assistente: | Roberto Capasso |
| Collaborazione artistica: | Annalisa D’Amato |
| Assistenti alla regia: | Niccolò Di Molfetta, Isabella Rizzitello (allievi registi del secondo anno della Scuola Teatro di Napoli – Teatro Nazionale) |
| Con: | Giulia Alfano, Pietro Carfì, Carla D’Avino, Francesco De Fusco, Marco Filosa, Nicole Ester Focacci, Emma La Marca, Fiamma Leonetti, Sara Marzullo, Anna Pimpinelli, Gabriele Romagnoli, Gerardo Sirico, Lorenzo Vacalebre (allievi attori del secondo anno della Scuola Teatro di Napoli – Teatro Nazionale) |
| Produzione: | Teatro di Napoli – Teatro Nazionale |
| In collaborazione con: | La Biennale di Venezia |
Arturo Cirillo - Quindici ragazzə con qualche esperienza
Descrizione
Dopo il successo de Gli ultimi giorni dell’umanità di Karl Kraus alla scorsa Biennale Teatro, torna la Scuola del Teatro di Napoli con i giovani attori del secondo anno, questa volta sotto la guida del regista Antonio Cirillo. Insieme rendono omaggio a Enzo Moscato, figura fondamentale della drammaturgia napoletana scomparso due anni fa, artefice con Annibale Ruccello della reinvenzione della tradizione partenopea attraverso una scrittura musicale e onirica, un impasto di dialetto, lingue antiche e moderne che diventa materia e scena, esplorando in profondità l’animo umano e la fragilità concreta e metaforica della città di Napoli.
Quindici ragazzə con qualche esperienza stempera le individualità dei personaggi nella coralità dei giovani attori attingendo a due testi degli anni ottanta di Moscato, Festa al celeste e nubile santuario e Ragazze sole con qualche esperienza.