fbpx Biennale Arte 2022 | Maruja Mallo
La Biennale di Venezia

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Maruja Mallo

1902 – 1995, Spagna


  • MAR - DOM
    23/04 > 25/09
    11.00 - 19.00

    VEN - SAB FINO AL 25/09
    11.00 - 20.00

    MAR - DOM
    27/09 > 27/11
    10.00 - 18.00
  • Arsenale
  • Ingresso con biglietto

A partire dal 1936, quando lo scoppio della Guerra civile spagnola la costringe ad abbandonare Madrid per rifugiarsi in Argentina, la produzione artistica di Maruja Mallo si allontana dalle ricerche surrealiste condivise con l’amico Salvador Dalí e si avvicina alle sensibilità latino-americane del Realismo Magico. Già dal titolo, la serie di lavori pittorici Naturaleza viva (1942) si sottrae alle atmosfere cupe spesso associate al genere pittorico della natura morta e, utilizzando colori brillanti, pattern ipnotici e forme seducenti, si caratterizza per la capacità di rappresentare scene irreali con estrema disinvoltura. Riconoscendo a ogni elemento della composizione un’affinità specifica con una parte del corpo femminile, Mallo ottiene delle eccentriche silhouette in cui la componente floreale corrisponde sempre alla capigliatura e grandi conchiglie definiscono il busto o il ventre. La loro concavità è una chiara allusione agli organi sessuali femminili che, proprio come un guscio, contengono il materiale organico più prezioso o sono la sede del più audace desiderio erotico. In ogni caso un’accezione non esclude l’altra: secondo Maruja Mallo il corpo della donna è il contenitore di una complessità che, come dimostra un buffo appellativo affibbiatole da Dalí, rende  ei stessa una creatura “mitad ángel, mitad marisco” (metà angelo, metà crostaceo).

Stefano Mudu


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