Commissario: Commissione Arti Visive Ministero della Cultura, Arabia Saudita
Curatrice: Antonia Carver
Espositrice: Dana Awartani
Sede: Arsenale
Arabia Saudita
Mai si asciughino le lacrime che piangi sulle pietre
Album
Descrizione
Il lavoro di Dana Awartani fonde il passato profondo con l’immediatezza del presente. Evocando le forme di uno scavo archeologico, i visitatori attraversano il pavimento a mosaico fatto di motivi presenti in numerosi siti storici del mondo arabo, tutti minacciati, in tempo reale, dalla guerra e dalla violenza.
L’opera è formata da migliaia di tessere realizzate a mano con fanghi e argille naturali di varie tonalità, in collaborazione con maestri artigiani provenienti dal mondo arabo, dall’Afghanistan e dall’Asia meridionale. Il processo s’ispira ad antiche tecniche di costruzione in adobe diffuse in tutta l’Asia occidentale, ma evita l’uso di leganti, lasciando che le tessere si crepino durante l’asciugatura.
L’opera è intrisa tanto di lavoro meticoloso quanto del fulgore di vorticosi motivi geometrici, vegetali e animali; monumentale ma a misura d’uomo, invade il padiglione immergendo lo spettatore, abbracciando al contempo la fragilità del materiale. S’ispira a mosaici trovati in Palestina, Siria e Libano, pavimenti di moschee, chiese e sinagoghe, nonché siti laici, domestici e pubblici di profondo significato storico e materiale.
Questo terreno immaginario sottolinea poeticamente l’urgenza di proteggere e preservare l’eredità culturale del mondo arabo: quello che ci definisce è questo ruolo condiviso di custodi.